Ristoranti 1 minuto 29 dicembre 2020

Rotta a nord-ovest: brillano quattro nuove stelle Michelin

Le rotte a nord-ovest della penisola acquisiscono quattro nuove esperienze stellate de La Guida MICHELIN 2021 che nella selezione 2021, assegna il primo macaron ai ristoranti Kitchen di Como, Aalto di Miano, Piano 35 a Torino e il Vecchio Ristoro ad Aosta.

Michelin Guide

Quest’ultimo locale – definito un lustro per il capoluogo e tutta la regione dagli ispettori - è tra gli indirizzi più longevi in guida e con la nuova generazione intenta a dar smalto allo storico nome, il piacere del servizio all’interno di un mulino del quattordicesimo secolo è acuito dal sapore di “piatti precisi, moderni, leggeri e ricchi d’idee” firmati da Filippo Oggioni. Chef con una spiccata padronanza nella gestione del contrasto (di gusti e consistenze) ed abile nel selezionare - valorizzandole con intuizioni quali riso affumicato, gessato di pecora e menta – i migliori prodotti dagli ecosistemi circostanti tra cui la selvaggina da piuma con tanto di un menù degustazione dedicato.

Lasciati gli imponenti massicci di confine aostani in direzione pianure torinesi, l’alta quota resta in qualche modo protagonista perché al Piano 35 si cena, appunto, al 35° piano di un grattacielo costruito con materiali e tecnologie avanguardistiche. Oltre alle sensazioni sui generis di accomodarsi nella serra bioclimatica dell’edificio, quasi un giardino sospeso, il ristorante gestito da Marco Sacco con Christian Balzo in cucina offre una retrospettiva contemporanea sia sulle usanze sabaude che sul percorso nel dello chef al Piccolo Lago; raccontato anche dalla presenza di alcune proposte famose come il vitello tonnato e grissinopoli.

Dalla “città dei grissini” evocata da piatti di Sacco alla cultura dell’omakase presentata da Claudio Lui per mano di Takeshi Iwai, il punto di contatto è sempre nell’approccio cosmopolita e contemporaneo al percorso gastronomico offerto. E quello del ristorante AALTO al primo piano della Torre Solaria di Milano, è scandito da una “cucina fusion tra Asia ed Europa eseguita con equilibrio, tecnica e precisione” racconta la Guida MICHELIN citando poi gli spaghetti con crema di vongole alla tsukemen ed i cannolicchi asparagi bianchi e camomilla. La nuova avventura del fondatore di Iyo (primo ristorante giapponese stellato d’Italia) in compagnia di chef Iwai, è dunque partita nel migliore dei modi confermando le capacità dell’imprenditore nel progettare e realizzare squisite esperienze culinarie di caratura internazionale, allineando piatti, ambienti e mise en place alle precise ed estetiche tradizioni culinarie del Sol Levante.

Nella più vicina provincia di Como, il richiamo del più romanzato tra i laghi italiani e le sontuose strutture lungo le sue sponde hanno alzato il livello dell’ospitalità tanto da raggiungere quota otto ristoranti con stella MICHELIN al seguito del riconoscimento ottenuto da Kitchen. La cucina di Andrea Casali “presenta tre elementi in perfetto equilibro tra loro; prodotto tecnica e sapore” scrivono gli ispettori che nelle note enfatizzano sia il pregio della location affacciata s’un parco privato che gli slanci di creatività dello chef ispirati dall’avvicendarsi stagionale e dai prodotti biodinamici coltivati nell’orto di proprietà.

Piano 35, Torino
Piano 35, Torino


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