Selezione 1 minute 06 settembre 2019

Rosso di Sera: l’enotavola dei fratelli Gramegna

Nato come wine-bar nel 2007 ed affermatosi nella decade successiva tra i migliori indirizzi del Lago Maggiore, il ristorante Rosso di Sera – piatto de la guida MICHELIN a Castelletto verso Ticino - è cresciuto a ritmi supersonici dal 2009 con il passaggio ai fornelli di uno dei due fratelli Gramegna: seri professionisti del settore ed instancabili lavoratori con piacere della cucina, passione per l’enologia e senso dell’ospitalità nel sangue.

Michelin Guide

Evocata dalla sempre più “grande scelta di etichette” con occhio di riguardo ai vini naturali, dalla straordinaria selezione di distillati e dalle placide e piacevoli suggestioni del nome Rosso di Sera, che riporta all’antico adagio utilizzato per preannunciare il bel tempo ed alla gestualità di un buon bicchiere di vino al calar del sole. Centro di gravità di un progetto in cui la lunga gavetta condivisa dai titolari necessaria per realizzarlo, è un’esemplare storia di dedizione, sacrificio e duro lavoro. Iniziato tantissimi anni or sono da una gelatiera e proseguito su binari paralleli alle dipendenze di altri ristoratori tra cui lo stellato MICHELIN Patio di Pollone. La somma delle esperienze passate unite alla cultura enologica dei fondatori ed il buon palato di Cristiano - chef autodidatta autore di una cucina che cita la tradizione ma non scevra di modernità – diventano solide fondamenta su cui impostare l’offerta eno-gastronomica dell’informale, ma elegante wine-bar.

L’attenzione ai dettagli - praticamente un tratto somatico dei fratelli Gramegna - è percepibile nella qualità delle materie prime, nella consistenza delle paste fresche fatte in casa, nei metodi di cottura e nelle scelte stilistiche improntate s’una ricercata semplicità. Il tutto accompagnato da un servizio premuroso e dalle oltre novecento etichette con focus sul territorio italiano per garantire eccellenti abbinamenti a piatti (prevalentemente di terra) come lingua di vitello scottata, patate, maionese al rafano, cipollina rossa acidula - risotto S.Andrea DOP della Baraggia mantecato alla toma di montagna, asparagi e germogli primaverili - pluma di maialino iberico, spinacini e meringa alla senape - cremoso al cioccolato Valrhona, pop corn, lamponi, panna al cardamomo.

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