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Ristoranti 2 minuti 10 settembre 2021

Ristoranti MICHELIN nel verde di Basilicata e Calabria

Michelin Guide

Regioni talvolta lasciate erroneamente ai margini dei maggiori flussi turistici che attraversano il meridione del nostro Paese, in realtà Basilicata e Calabria sanno offrire gioielli di accoglienza e qualità, spesso strettamente familiari, magari nascosti dentro paesaggi ancor meno battuti, con la pace degli uliveti ad offrire riparo dalla calura estiva, per non parlare dell’ampio e variegato panorama dei Parchi Nazionali a predisporre le menti alla calma e all’introspezione. Ecco alcuni indirizzi dove rifocillarsi in ogni senso, affidandosi per il palato alle antiche e “multietniche” tradizioni gastronomiche locali, alla passione di giovani cuochi talentuosi o semplicemente alle disponibilità del mercato quotidiano.

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TERRANOVA DI POLLINO (PZ, Basilicata) - LUNA ROSSA
In realtà, siamo nel centro della piccolissima località sui monti del Pollino, a quasi 1000 metri d’altitudine, ma il rustico ristorante ha il vantaggio di un bucolico affaccio a strapiombo sulla vallata circostante: il verde del Parco Nazionale del Pollino. La posizione è ideale per organizzare escursioni e gite in mezzo alla natura incontaminata. Grande passione per Federico Valicenti, simpatico chef patron, teso non solo alla valorizzazione dei prodotti locali, ma ad un vero e proprio studio delle ricette di ogni tempo a partire dalla Basilicata, dimostrata da piatti che fanno ingolosire come lo sformatino di patate seccagne con salsiccia, il crusco e crema di pecorino, l’arista di Magna Grecia su cipolla dolce e uvetta passita, ginepro e alloro e la ricotta ai profumi di cannella, mandorle e miele di castagne. Un ottimo Bib Gourmand.


CAMIGLIATELLO SILANO (CS, Calabria) - LA TAVERNETTA
Lungo la strada che dal paese sale verso il lago di Cecita (bacino artificiale a scopo energetico che sulle sue rive, tuttavia, custodisce un incommensurabile patrimonio archeologico (venuto alla luce pochi anni orsono con antichissime testimonianze risalenti all'uomo di Neanderthal!) s’incontra questo accogliente albergo/ristorante a gestione familiare. Emanuele in cucina a proseguire con la filosofia di papà Pietro: prodotti selezionati di Sila e Calabria in elaborazioni che ne accentuano la bontà di base in ricette fondamentalmente semplici. Puntarelle, acciughe e pecorino montato o gli gnocchi di patate al sugo di capretto e carciofi.


TIRIOLO (CZ, Calabria) - DUE MARI

Si trova in un angolo incantevole di Calabria, una balconata da dove nelle giornate più belle, non solo dalla terrazza ma anche dalle sale interne, si vedono lo Jonio, il Tirreno, le Eolie e l'Etna, oltre alla vallata sottostante che congiunge la striscia di terra più stretta d'Europa. Una meraviglia inaspettata incastonata tra colli, montagna e valli. La trattoria è di quelle familiari: in questa sede da più di 50 anni! I piatti valgono il Bib Gourmand e raccontano il territorio, quindi in prevalenza carne e ingredienti di montagna (scilatelle fresche ai funghi porcini, pollo alla diavola, stinco di maiale al forno, pignolata al miele per concludere in dolcezza), nelle sere d’estate anche pizza.

Due Mari  ©ANDREA GRANDE
Due Mari ©ANDREA GRANDE

FILANDARI (VV, Calabria) - FRAMMICHE
Realtà decisamente agreste, lo si trova uscendo dalla strada principale dopo circa ½ km tra gli alberi in un territorio a circa 500 metri slm, sotto al monte Poro e di fronte alla valle del Mesima. Tutto è molto familiare e casalingo, in un piacevole casolare in pietra dagli arredi rustici, con enorme camino. Nella bella stagione si può stare fuori all’aperto. Il servizio è giovane ed informale… ed il patron è davvero simpaticissimo (a noi è capitato di sentirlo cantare in coro col sottofondo musicale in dialetto). Ad un prezzo davvero contenuto (Bib Gourmand, infatti) vengono proposti i più semplici piatti di una tradizione altrettanto rustica in cui spiccano le verdure, i tantissimi primi ed i piatti di carne. Perché, come recita un post sul loro account Facebook: “Noi non sappiamo se esiste la felicità. Sappiamo che esistono le polpette, però”.


SANTA CRISTINA D’ASPROMONTE (RC, Calabria) - QAFIZ
Nella campagna calabrese più bella, ricoperta di ulivi, ed al limitar del suggestivo Parco Nazionale d’Aspromonte, si raggiunge una villa ottocentesca con adiacente vecchio frantoio. All’interno si apre la sala con soli 4 tavoli sotto un soffitto in mattoni a volte, come arredamento qualche inserimento più moderno, sebbene fondamentalmente sobrio nella sua eleganza. Un altro tavolo, ma uno solo, viene sistemato in terrazza col bel tempo (meglio, quindi, prenotare con largo anticipo). Recentemente aggiunta anche la parte lounge (l’Aspro Cocktail Bar) sul bellissimo giardino con piscina sul retro dell’edifico. Il legame col territorio verdeggiante è testimoniato dalla materia prima utilizzata, soprattutto regionale, le verdure finché possibile locali, il resto è affidato all’estro del patron, giovane ed appassionato cuoco autodidatta che ha conquistato gli Ispettori e la stella MICHELIN.


PIatto principale ©Qafiz
PIatto principale ©Qafiz

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