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Selezione 1 minuto 02 dicembre 2020

Nuove stelle MICHELIN: la Toscana fa filotto

I cinque nuovi ristoranti stellati della Guida MICHELIN 2021 in Toscana, arricchiscono i celebrati paesaggi di Maremma, Chianti, zona di Montalcino e Versilia con il richiamo d’inedite soste gourmand in ambienti d’impareggiabile fascino.

Michelin Guide

Tale descrizione risulta particolarmente calzante alla Sala dei Grappoli: insegna al cospetto delle storiche mura di Castello Banfi – Il Borgo. Con il conseguimento della stella MICHELIN, la struttura di origine medievale edificata s’un panoramico poggio da cui diradano filari di Sangiovese e rinomata per lussuose camere di bucolica e raffinata eleganza afferma il suo posizionamento ai vertici dell’ospitalità italiana affiancando la rinomata produzione enologica della tenuta con il piacere di una cucina toscana in forme creative firmata dallo chef pugliese Domenico Francone. Altro motivo per organizzare un soggiorno al Relais & Chateaux di Poggio alle Mura è la posizione adiacente alla Val D’Orcia, ma nel contempo non troppo distante dalle attrattive della campagna maremmana lungo l’Aurelia.

Una volta raggiunta la consolare romana, la comoda deviazione verso Marina di Grossetto conduce al neo-stellato Gabbiano 3.0; romantico ristorante in cui la cena in veranda può regalare tramonti infuocati con il profilo a distanza di Elba, Pianosa e Corsica e sopratutto un viaggio culinario dove al centro, per mano gentile dello chef Alessandro Rossi, c’è il sapore ed il contrasto spesso raggiunti d’accostamenti inusuali. Ed è certamente inusuale trovare la stella MICHELIN all’ingresso di uno stabilimento balneare come accade più a nord da Franco Mare. Favoloso approdo sulla spiaggia di Marina di Pietrasanta che nasconde “un ottimo locale gourmet dal contesto tra l’opulento e il favolistico in cui la cucina in prevalenza ittica di Alessandro Ferrarini – scrivono gli ispettori - punta s’un pescato di altissima qualità senza perdersi in artificiosi tecnicismi”.

Il quarto stellato in rassegna è Linfa: ristorante temporary del Cum Quibus nel cuore di San Gimignano, dove la guida rossa mette in evidenza la capacità di Vincenzo Martella nel divulgare il buon gusto attraverso “cultura ed attaccamento al territorio circostante”. Sensibilità estetica e disinvoltura nel mischiare ingredienti di terra e mare nella medesima composizione caratterizzano la filosofia culinaria del nuovo chef per un indirizzo da non farsi scappare a pochi passi dalla trecentesca architettura di logge, palazzi e torri svettanti del celebre comune tra Volterra e Siena.

Il grand tour gastronomico alla scoperta dei nuovi stellati MICHELIN toscani, troverà infine memorabile epilogo nella sontuosa raffinatezza di Borgo San Felice adagiato sulle colline di Castelnuovo Berardenga. Riportato ben oltre il suo antico ed aristocratico splendore al seguito del recente restauro, l’albergo diffuso è un gioiello dell’accoglienza immerso nelle vigne di Chianti classico che oltre ad ogni amenità contemporanea possibile per un soggiorno extra lusso ospita nei suoi ampi spazi verdi una piccola fattoria con animali da cortile ed un orto biologico “sociale” curato da ragazzi diversamente abili. Da questo inclusivo progetto d’integrazione promosso dalla Fondazione Allianz Umana Mente, arrivano parte degli ingredienti naturali utilizzati in cucina dal giovane Juan Camillo Quintero; chef originario di Bogotà che assieme alla supervisione di Enrico Bartolini, ha riportato la stella al ristorante Poggio Rosso ad elevare ulteriormente l’internazionale fama dell’hotel-destinazione in località San Felice.
                                                     

                               Franco Mare, Marina di Pietrasanta

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