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In viaggio 1 minuto 15 luglio 2021

Noto, distruzione e rinascita

Il barocco di Noto sfila in passerella lungo il centrale Corso Vittorio Emanuele III

Michelin Guide

Varcata la monumentale Porta Reale, si aprono in successione tre piazze: Piazza Immacolata, Piazza Municipio e Piazza XVI Maggio. Ad ogni passo una sorpresa, un cornicione decorato, una facciata ornata, un balcone in ferro battuto…

Ma se riportassimo indietro le lancette del Tempo al Capodanno del 1693, Noto ci apparirebbe ben diversa. Intanto la troveremmo 10 km a nord, dove oggi sorge Noto Antica, in posizione arroccata e fortificata. Qui tra il 9 e l’11 gennaio 1693 si scatena l’apocalisse: uno dei terremoti più violenti e rovinosi registrati in Italia spazza via secoli di storia e rade al suolo il Val di Noto (l’angolo sud-orientale della Sicilia) e le sue città. Ragusa, Noto, Modica, Scicli sono gioielli barocchi patrimonio dell’Umanità Unesco che nascono proprio dalle ceneri di questa tragedia. Siamo ben lontani dal barocco romano, politico e monumentale, qui tutto è morbidezza e sensualità, bellezza naturale che seduce e rapisce come Angelica al ballo del principe di Salina.

Noto viene ricostruita in piano secondo una maglia ortogonale ordinata e razionale. Come materiale di costruzione viene utilizzata la pietra calcarea locale, le cui tonalità dorate si accendono al tramonto. Tra i gioielli architettonici della cittadina, alcuni imponenti e perentori come la cattedrale, altri defilati e insospettabili come i balconi di Palazzo Nicolaci sulla via omonima, scopriamo, in Via Cavour 10, Palazzo Castelluccio. Costruito nel 1782 per i Di Lorenzo, marchesi del Castelluccio, l’edificio conserva pavimenti originali in ceramica, affreschi, arredi e suppellettili riportate all’antico splendore dopo un restauro durato sei anni e condotto con entusiasmo e passione dal suo ultimo proprietario, un uomo d’affari francese innamoratosi della Sicilia e delle sue meraviglie. Dopo decenni di abbandono, nel 2018 il palazzo è tornato a vivere e a raccontarsi nel suo défilé di stanze che, pur nella ricercatezza degli arredi, rievocano un’atmosfera intima e familiare.

Tutto intorno, non c’è che l’imbarazzo della scelta su come esplorare quest’angolo incantevole della Trinacria: a ovest ci sono Modica e Ragusa, a sud-est la Riserva Naturale di Vendicari e a sud le spiagge di Capo Passero, Pozzallo, Marina di Modica e Punta Secca. Quest’ultima sarà particolarmente cara ai fan del Commissario Montalbano, di cui scopriranno la casa con l’iconica terrazza sul mare. E il commissariato di Vigata, lo sapete dov’è?

Courtesy Palazzo Castelluccio/ph. Armando Rotoletti
Courtesy Palazzo Castelluccio/ph. Armando Rotoletti


Hero image: Noto, Cattedrale ©Michelin

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