Selezione 1 minute 06 dicembre 2019

La Guida Michelin Italia 2020: Otto Geleng e Zash, le nuove stelle siciliane

Le stelle MICHELIN assegnate a Otto Geleng del Belmond Hotel Timeo di Taormina ed al ristorante Zash all’interno dell’omonimo country boutique hotel di consacrano la costa orientale della Sicilia come una delle più importanti destinazioni gourmet italiane.

Michelin Guide

Zona in cui l’irresistibile canto delle sirene gastronomico descritto da La Guida MICHELIN Italia 2020, si aggiunge alla straordinaria concentrazione d’ingredienti e bellezze naturali laviche e marine. «Ho la fortuna di lavorare in un territorio unico al mondo e per una delle strutture più suggestive che esistano» sorride Roberto Toro riferendosi ai panorami di Etna e della baia di Naxos visibili dalla sublime proprietà adiacente al Teatro Greco. E parlando di storie elleniche, secondo Toro la stella MICHELIN assegnata ad Otto Geleng equivale ad «essere entrati nell’Olimpo delle ristorazione; traguardo importantissimo che era parte dei nostri obbiettivi» ammette lo chef di Palagonia. Illuminato nella formazione dai trascorsi professionali al Noma e d’Alajmo, ma nel contempo profondamente legato alle tradizioni di autenticità e recupero della Trinacria: «La mia è una cucina moderna, personale e venendo da una famiglia contadina, dove non si butta via niente. Un modo per rispettare l’ambiente ed il duro lavoro dei nostri produttori che ci riforniscono di materie prime eccellenti».

Quaranta chilometri più a sud, ecco Zash. Lussuosa casa padronale del ’900 dove il viandante è accolto da un dedalo di muretti lavici, profumo d’agrumi, panorami dal Tirreno alla cima del vulcano e la vibrante e fantasiosa cucina di Giuseppe Raciti: «Mi piace abbinare acidità e dolcezza miscelando diverse consistenze come per l’uovo poché croccante servito con composta di gelsi rossi, spuma di provola e tartufo. Un piatto indicativo della mia ricerca sui contrasti e sapori del territorio che mi ricorda sempre - sorride Raciti – di quando venni praticamente licenziato dal maestro Santin (a Canneto sull’Oglio, ndr) a causa dell’uovo in camicia. La sera però, per fortuna, mi ripresero e da quel momento non ho più sbagliato la cottura. Una lezione di vita». Divenuto capo partita della celebre insegna tri-stellata Dal Pescatore ad appena ventidue anni, lo chef di Acireale è rientrato in Sicilia dove ha messo talento e pensieri al servizio di Zash concentrandosi sulla crescita personale e l’ambito macaron: «Un risultato speciale; sicuramente cercato e il riconoscimento più bello dei tanti sacrifici. Ma anche uno stimolo per fare ancora meglio ed impegnarci verso la migliore qualità possibile per accontentare le diverse esigenze e aspettative di ogni singolo cliente che sceglie di venire da noi Riposto». Nuova destinazione stellata MICHELIN nella ancora poco conosciuta Riviera dei Limoni, tra Catania e Taormina.

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