Ristoranti 1 minuto 01 luglio 2020

La Brinca, Ne: al vertice delle trattorie italiane

Cantina da fare invidia ai grandi ristoranti stellati per una cucina vera, fragrante, spesso dialettale.

Michelin Guide

Unicità a cui La Brinca - trattorie tra le migliori d’Italia e Bib Gourmand MICHELIN nel borgo di Ne – aggiunge il dono della fabula nell’esaltare pregi e segreti delle tante eccellenze enologiche. La teatrale narrativa di passione e poesia è riservata alle bottiglie come ai singoli bicchieri e “tale entusiasmo – proseguono gli ispettori della guida rossa - permea anche la tavola con piatti del territorio alleggeriti e presentati con cura”. Alcuni, come i ravioli cu tuccu, sono specialità rintracciabili solo al ristorante della Val Gravegna. Zona ad est di Genova dove la natura circostante a Ne regala borragine, bietoline e le erbette selvatiche ed aromatiche utilizzate dallo chef Simone Circiella per la sua pasta ripiena servita con ragù di vitellone.
Grande primo piatto di un altrettanto invitante elenco (picagge con sugo di funghi o di lepre, le rare lattughe ripiene in brodo di gallina e manzo) come sequel ideale agli antipasti di campagna: castagnaccio salato al finocchietto selvatico, panella, pan martin di castagne e salumi locali, panissa con farina di ceci, giardiniera di verdure, verdure al vapore, torta di riso e raviolo fritto ripieno di erbette, uvetta e pinoli. Una carrellata di storia e tradizioni liguri dal seicentesco pestun genovese fino alle friscuille cotte nei testi di terracotta tipici della valle condite con olio, formaggio e pesto.
Il menu diventa un’altra forma di narrativa su passato e geografia sottolineando, tra le altre cose, il forte legame con l’agricoltura da una terra di boschi secolari e usanze arcaiche. Come suggerito dalla stessa parola Brinca: antica etimologia ligure per ripido o scosceso scelta dalla proprietà nel 1987 per evocare cultura e morfologia del paesaggio circostante alla casa colonica risalente a metà ‘800. Sede di un Bib Gourmand MICHELIN che oltre all’ottimo rapporto qualità/prezzo suggerito dal simbolo, offre dei contenuti gastronomici rasenti all’introvabile e sempre preparati con attenzione, passione, pensiero.

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