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Selezione 1 minute 07 settembre 2020

Chef stranieri stellati: viaggio nel centro Italia

Nel secondo articolo dedicato agli chef stellati di origine non italiana, l’itinerario da Roma a Firenze via colline del Chianti si snoda tra scenografici paesaggi agresti ed influenze gastronomiche da Germania, Francia, Grecia, Medio Oriente e Sud America.

Michelin Guide

L’apoteosi del melting pot capitolino con suggestioni culinarie da più continenti, non che ideale punto di partenza del viaggio alle voci tavola con vista, prestigio dei riconoscimenti, eleganza della mise en place e numero di anni al vertice della ristorazione nazionale, è nelle rarefatte atmosfere de La Pergola. Tre stelle MICHELIN del maestro Heinz Beck di Friedrichshafen con sette macaron all’attivo e le qualità dei fuoriclasse nel perpetuo avvicendarsi di piatti sempre inediti, estetici e soavi. Manifesto in continua evoluzione della cultura ad ampio spettro, duttilità di pensiero e assoluta padronanza tecnica da parte del grande chef tedesco.
Sempre a Roma ma nel quartiere Parioli, Roy il colombiano Roy Caceres racconta le sue esperienze di vita a Bogotà, Città del Messico e Italia al ristorante Metamorfosi; teatro di un’eclettica cucina fusion tra richiami autobiografici ed estrose ricette come l’anguilla, farro franto e carpione gelato messa in’evidenza dagli ispettori MICHELIN.

Giunti sulla sommità di Gaiole in Chianti, lo stellato Il Pievano all’interno del millenario convento dell’hotel Castello di Spaltenna, armonizza e amalgama le usanze dai diversi paesi del sud Mediterraneo per mano di Stelios Sakalis; giovane, gioviale e abile chef di Salonicco “innamorato della cucina Toscana” e fiero delle sue origini elleniche. Il risultato, con indimenticabile servizio nella corte interna o nella sala dei papi, è un “brillante saggio di rimarchevole ricerca e raffinate intuizioni” come suggerito dal piccione viaggiatore 1496km; cioè la distanza che separa il paesino chiantigiano dal Pireo.
Gli orizzonti cosmopoliti della nuova Firenze, acquisiscono gli echi dalla nova cocina messicana con Karime Lopez di Gucci Osteria, mentre il perfetto incontro tra la migliore scuola transalpina e le più blasonate eccellenze italiane, è offerto da Annie Féolde nei leggendari spazi dell’Enoteca Pinchiorri.

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