In viaggio 5 minuti 21 maggio 2024

2 giorni a Milano: itinerario per design lovers

Con la sua attitudine rigorosa, creativa e produttiva, Milano è la città del design per antonomasia tanto che il suo nucleo urbano, è costellato di musei, mostre e fondazioni dedicate alla commistione tra arti e scienze applicate che caratterizzano il design industriale.

Come accade in diverse misure con la moda e con l’industria dell’intrattenimento, il capoluogo lombardo incorpora uno slancio creativo il cui sofisticato approccio moderno - contemporaneo a tutti gli aspetti del living, permea e plasma da decadi i contenuti di negozi, palazzi, ristoranti della Guida MICHELIN.

Alla rassegna d’indirizzi design-centrici si aggiungono le lussuose insegne della selezione hotel MICHELIN che specie durante i grandi eventi, tendono a registrare il tutto esaurito diventando a loro volta hub creativi. Data la sempre più alta affluenza di pubblico per buona parte dell’anno, la visita alle maggiori attrattive culturali e culinarie di Milano impone un minimo di pianificazione ed in questo articolo, trovate una serie di spunti per trarre il massimo dalla visita di due giorni alla città meneghina.

Giorno 1

Mattina: scoprire la storia del design alla Triennale

Ubicata tra il Castello Sforzesco e Torre Branca, la Triennale Milano nata con l’Esposizione Internazionale del 1923 (oggi uno degli appuntamenti più importanti del mondo lato design e architettura) ospita al suo interno anche il Museo del Design Italiano. Quest’ultimo annovera parte della collezione permanente ed un teatro con spettacoli di danza, musica e performance. Assieme all’istituzione di cui fa parte, il museo è uno dei luoghi culturalmente più significativi della città. Dal palazzo della Triennale si raggiungono facilmente a piedi anche l’Acquario Civico, l’Arco della Pace e la Pinacoteca di Brera

Castello Sforzesco - Mauro_Repossini/iStock
Castello Sforzesco - Mauro_Repossini/iStock

Pranzo: l’incanto di Acanto

Avvolto dai faraonici e sfarzosi spazi che contraddistinguono tutti gli indirizzi della Dorchester Collection, l’elegante e moderno ristorante Acanto è sinonimo di servizio impeccabile e raffinati piatti dai sapori classico-contemporanei. Nei mesi più caldi l’indirizzo beneficia inoltre del fascinoso giardino all’italiana che dalla prima settimana di maggio in avanti, accoglie gli avventori (che includono in egual misura habituè, uomini d’affari a celebrities di fama internazionale) nella rinvigorente quiete di raffinati spazi all’aperto, che rappresentano una delle tante attrattive dell’Hotel Principe di Savoia, 1 chiave MICHELIN. Il fresco e curato menù à la carte firmato dallo chef Matteo Gabrielli, utilizza ingredienti stagionali accuratamente selezionati.

ACANTO - Lombo di agnello con carciofi ripieni, cipolline all’agro e salsa al Cynar
ACANTO - Lombo di agnello con carciofi ripieni, cipolline all’agro e salsa al Cynar
ACANTO - Ricotta infornata con farinata di ceci, barbabietole affumicate e verdure baby
ACANTO - Ricotta infornata con farinata di ceci, barbabietole affumicate e verdure baby

Pomeriggio: spa session al Palazzo Arcivescovile

Dopo una passeggiata nel Quadrilatero della Moda il doppio accesso del Portrait Milano – albergo insignito con 2 Chiavi MICHELIN e la cui acclamata apertura ha restituito alla città il magnifico chiostro del Palazzo Arcivescovile - facilita l’arrivo presso la nuova spa interna all’albergo parte della Lungarno Collection. L’area benessere The Longevity Suite aperta agli ospiti interni ed esterni all’albergo, propone evolute pratiche biohacking & antiage, finalizzate ad ottenere un rinnovato equilibrio tra salute ed energia mentale. Oltre alle diverse sale per i trattamenti olistici, la spa del Portrait incorpora piscina, bagno turco, sauna, zona relax e palestra.

Portrait Milano
Portrait Milano

Aperitivo: la casa del Negroni sbagliato

Uno dei punti fermi in cui assaporare le atmosfere della Milano da bere è lo storico Bar Basso; apprezzato avamposto per il dopo lavoro in cui socializzare, osservare, essere visti e soprattutto, luogo nativo del Negroni Sbagliato creato nel 1972. Annunciato dalla scritta al neon, l’indirizzo di via Plinio propone ambiti tavoli esterni mentre all’interno trovano spazio numerosi oggetti che rispecchiano lo spirito del disegno armonizzando estetica, ergonomia e fruibilità.

Bar Basso - Via Plinio
Bar Basso - Via Plinio

Cena: sulle orme di Alvar Aalto

Nella vicina piazza Alvar Aalto intitolata all’architetto e designer finlandese, il ristorante una stella MICHELIN AALTO situato all’interno di Torre Solaria (che a 143 metri di altezza è l’edificio residenziale più alto d’Italia), propone un’intricata esperienza che riflettendo l’avanguardistico carattere cittadino, presenta l’unione di creatività, funzione ed impatto scenico ad esaltare le ottima proposte fusion. Nel cuore della Milano verticale ed avvolti una sala panoramica con pietra, legno e vetri, gli ospiti possono degustare gli elaborati e colorati menù dello chef Takeshi Iwai che combinano con innato equilibrio i sapori della cucina giapponese e con quella italiana: “La contaminazione tra ingredienti e suggestioni dei due paesi è evidente nei menu degustazione – scrivono gli ispettori MICHELIN - da cui si possono estrarre anche piatti alla carta”. All’interno del ristorante sorge il banco Iyo Omakase, firmato dal sushi master Masashi Suzuki.

AALTO - N. BERNARDI
AALTO - N. BERNARDI

Notte: suite dal design Imperiale al Principe di Savoia (1 Chiave Michelin)

La comoda posizione a Piazza della Repubblica, i panorami sulla città ed i servizi cinque stelle lusso tipici degli alberghi della Dorchester Collection, rendono l’Hotel Principe di Savoia uno degli indirizzi più altolocati di Milano. Consigliato dalla MICHELIN Guide Hotel Selection, l’esperienza di soggiorno offre tra i servizi inclusi la limousine con cui esplorare comodamente la città mentre i piani alti ospitano spa, piscina coperta, vasca idromassaggio, palestra, terrazza panoramica. A ciò sia aggiungono il giardino ed undici sale riunioni.

In veste di albergo tra i più esclusivi d’Italia, il Principe di Savoia è un atemporale tempio del lusso dove dai lampadari di cristallo nella hall alle antiche cassapanche decorate nelle camere – a loro volta complete di pregiate tappezzerie, velluti e tendaggi - tutto presidia i massimi livelli dell’accoglienza. L’apice dell’offerta avviene pernottando nella Imperial Executive Suite arredate dall’interior designer Celeste Dell'Anna. A prescindere dal livello di camera scelta, l’insegna assicura servizio in camera con tovaglie di lino bianche, vassoi d'argento, vasi di fiori e posate antiche. Dulcis in fondo, la superba zona sonno si avvale di ampi letti a baldacchino, ricoperti da lenzuola di cotone purissimo ed onirici cuscini.

Hotel Principe di Savoia, Dorchester Collection
Hotel Principe di Savoia, Dorchester Collection

2 Giorno

Mattina: il design secondo Castiglioni

L’apertura della Fondazione Achille Castiglioni risale al 14 dicembre 2011 con lo scopo di catalogare, ordinare, archiviare e digitalizzare progetti, disegni, foto e modelli del grande maestro. Dal martedì al sabato (dalle ore 10 alle ore 13), l’indirizzo organizza visite guidate per singoli o gruppi alla scoperta di prototipi, modelli e tecnigrafi il cui perfetto incontro tra forma e funzione, ha ispirato memorabili creazioni ideate più di mezzo secolo fa e poi divenuti oggetti cult. Tra le tante opere di design firmate da Achille Castiglioni spiccano le sedie Mezzadro e Sella del 1957, la lampada da scrivana Tubino (1951), le lampada da terra Arco (1962) e Toio ed il sedile Allunaggio progettato nel 1962.

Fondazione-Achille-Castiglioni_Stanza-prototipi
Fondazione-Achille-Castiglioni_Stanza-prototipi

Pranzo giorno 2 – Bib Gourmand milanesi

Alcune possibili attrattive limitrofe alla Fondazione Castiglioni sono Santa Maria delle Grazie ed il quartiere di Citylife ma grazie al buon network di mezzi pubblici permette, è possibile raggiungere in breve tempo i Navigli, zona Tortona ed anche Bib Gourmand più defilati come La Cucina dei Frigoriferi Milanesi. “L’indirizzo - scrive la guida rossa - trasmette un “intrigante contesto artistico-culturale” e tra i piatti consigliati dagli ispettori MICHELIN spiccano “cervella fritte e vitello tonnato 2.0 con salsa tonnata alla barbabietola”. Le zone centrali di Milano contano altri cinque Bib Gourmand tra cui Serendib, Giannino e Le Nove Scodelle.

Giannino
Giannino

Pomeriggio – Tappe cult per design lovers

Ricavata dalla riqualificazione di diverse aree, la nuova sede dell’ADI Design Museum Compasso d’Oro aperta al pubblico nel maggio 2021, è stata arricchita da un’esposizione permanente della collezione Compasso d'Oro. Terminata la visita al museo, ulteriori esempi del legame tra Milano e le diverse interpretazioni dell’universo design possono essere approfondite presso lo Spazio Marras, lo Spazio Rossana Orlandi ed alle Dimore Gallery.

Aperitivo – Low-fi e karaoke

Dai battiti easy listening e low-fi rigorosamente selezionati da collezionisti di vinili alle sgargianti sale karaoke di Madame Cheng al primo e secondo piano della stabile, Ronin occupa un intero palazzo nella zona di Chinatown ed è considerato uno dei locali più eclettici della città. L’indirizzo presenta vibrazioni contemporanee sostenute da differenti interpretazioni della cultura gastronomica (e non solo) del Sol Levante, tanto che ogni ambiente ha una sua identità ottenuta da differenti soluzioni di design e proposte inerenti a cibo, sonorità e mixology. Lo spazio include anche un cocktail bar nascosto ed un members club.

Ronin Karaoke
Ronin Karaoke

Cena – Epilogo pluristellato

La Guida MICHELIN Italia segnala a Milano più zone limitrofe 159 ristoranti e 9 Bib Gourmand a cui si aggiungono 34 ristoranti con una stella, 4 indirizzi insigniti con la doppia stella ed il tri-stellato Enrico Bartolini al Mudec. Tra i ristoranti più titolati della città e dintorni, D’O (anche stella verde) di Davide Oldani a Cornaredo ha un profondo legame con il design tanto che alcuni utensili, sono stati progettati ad hoc dallo chef per allietare l’assaggio di alcuni piatti. L’approccio riflessivo e contemporaneo caratterizza anche l’ambiente e l’operato dei fratelli Capitaneo del ristorante due stelle Verso Capitaneo che essendo ubicato in Piazza del Duomo, assicura una monumentale conclusione visiva alla due giorni milanese.

Verso Capitaneo - Andrea Fongo
Verso Capitaneo - Andrea Fongo

Carnet d’adresses:

Castello Sforzesco - Piazza Castello, Milano
Triennale Milano - Viale Emilio Alemagna 6, Milano
Acquario Civico - Viale G.Gadio 2, Milano
Bar Basso - Via Plinio 39, Milano
Fondazione Achille Castiglioni - Piazza Castello 27, Milano
ADI Design Museum Compasso d'Oro - Via Ceresio 7 - Milano
Ronin - Via Vittorio Alfieri 17, Milano



Ti potrebbe anche interessare
Buone tavole sotto i 40 € a Milano





In copertina: Duomo, Milano, resulmuslu/iStock



In viaggio

Continua ad esplorare - Articoli che potrebbero piacerti