Selezione 1 minute 06 agosto 2019

Oasis, Vallesaccarda; Fischetti family e l’ospitalità del cuore

Se l’Irpinia è parte degli itinerari gourmand segnalati da la guida MICHELIN e il turismo internazionale inizia ad apprezzare e conoscere l’arcaica bellezza e gli straordinari prodotti di questa area geografica della Campania, il merito è anche della famiglia Fischetti. Il loro ristorante Oasis Antichi Sapori - stella MICHELIN a Vallesaccarda sin dal 2000 – è da oltre due decadi il fiore all’occhiello della cucina Irpina ed un approdo sano, sincero e comodamente situato a pochi minuti di guida dall’uscita autostradale in cui proposte stagionali, ricette tipiche, biodiversità e cortesia convivono in armonica simbiosi.

Fedele alle sue origini me evolutosi nel tempo per meglio accogliere le nuove esigenze alimentari, Oasis Antichi Sapori - indirizzo a conduzione famigliare gestito con garbo ed innato senso dell’ospitalità dalla famiglia Fischetti - è un mirabile esempio di continuità del tempo ottenuta attraverso una cucina semplice, etica e pulita con la filosofia delle tre t (terra, territorio, tradizioni) come fondamenta di un pensiero gastronomico scandito da passione, conoscenza degli ingredienti e rispetto dell’ambiente. Scelte che oltre a garantire piatti dai sapori autentici e genuini valorizzano in toto l’Irpinia. Un luogo unico nel suo genere che ancora oggi, nonostante paesaggi e panorami ricchi di eccellenze, storie, suggestioni e percorsi culturali, non gode della visibilità che meriterebbe. Per questo motivo nel 1998 Carmine Fischetti ha contribuito alla fondazione di www.mesali.org nata con l’obbiettivo di promuovere l’Irpinia». Da quel dì, osti e ristoratori che aderiscono all’associazione devono attenersi ai parametri di un rigoroso disciplinare che prevede almeno il sessanta percento di materie prime locali in cucina. Un modo per mettere in luce il territorio ed il lavoro di contadini, allevatori e produttori da cui il ristorante Oasis acquista agnelli, asparagi selvatici, mele Annurca, peperoni cruschi e altre prelibatezze. Ingredienti a filiera cortissima che verranno poi trasformate nei deliziosi piatti citati dagli ispettori MICHELIN come il “raviolone di burrata ed erbette con manteca e tartufo irpino, agnello in due cotture, wafer di nocciole e mosto cotto”.

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