Il cibo è diventato uno degli indicatori più evidenti delle grandi tendenze turistiche globali. Nel 2026, questo interesse per la cultura gastronomica sarà avvertibile ovunque, in destinazioni storiche come Venezia e la Costiera Amalfitana - dove l’apertura prevista di grandi hotel di lusso e di una nuova linea dell’Orient Express con partenza da Parigi contribuirà a stimolare la spinta verso l’eccellenza di ristoranti già famosi – ma anche in luoghi che si stanno appena affacciando alla ribalta.
In alcuni casi, eventi di risonanza mondiale come la Coppa del Mondo di calcio e grandi anniversari contribuiscono ad attrarre l’attenzione dei viaggiatori su destinazioni meno note. In altri casi, il catalizzatore è il recente lancio di nuove Guide MICHELIN. Ad esempio, a Cebu, nelle Filippine, a Breslavia, in Polonia, e a Jiangsu, in Cina, il riconoscimento formale dell’eccellenza non genera un approccio ambizioso, ma lo rivela, proiettando sulla scena globale cucine che da tempo si esprimono con sicurezza, profondità e una forte identità locale.
Questi sono i luoghi che gli ispettori della Guida MICHELIN e i nostri esperti sul posto consigliano di visitare subito, prima che il resto del mondo scopra queste gemme nascoste, facendo aumentare i prezzi e rendendo le prenotazioni più difficili.
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Europa
1. Venezia, Italia
Perché andare ora: un rinascimento alberghiero sta per rivoluzionare la scena gastronomica della città.
Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: 62, tra cui 2 ristoranti a due Stelle, 8 ristoranti a una Stella e 3 Bib Gourmand.
Venezia si affaccia al 2026 con l'apertura di strutture di alto profilo da parte di grandi nomi dell'ospitalità: Orient Express, Cheval Blanc, Rosewood e Airelles sono in lizza per aggiudicarsi una fetta del mercato locale e per ridisegnare l'esperienza di soggiorno e gastronomica dei visitatori della città dei Dogi. Attualmente, alcuni chef locali stanno reinterpretando la cucina lagunare con equilibrio e grande padronanza, come nel caso di Vini da Gigio, un locale deliziosamente informale a conduzione familiare. Tuttavia, posti come questo sono ancora troppo rari e distanziati tra loro, soffocati dall'inevitabile carosello di trappole per turisti. L'apertura di altre strutture ricettive di alto livello da parte di gruppi internazionali porterà con sé anche la creazione di ristoranti di lusso negli alberghi, quasi certamente affidati a grandi chef, e questo probabilmente spingerà verso l'alto gli standard gastronomici della città (e i prezzi).
Tra i quartieri che stanno per subire un cambiamento c'è l'area settentrionale di Cannaregio, attualmente meno turistica, vicino a Palazzo Donà Giovannelli, che ospiterà il nuovo Orient Express. Anche la tranquilla isola della Giudecca, a sud dell'isola principale, è destinata a cambiare: l'Airelles Venezia si prepara ad aprire i battenti il 1° aprile, a pochi passi dall' Hotel Cipriani, A Belmond Hotel, tre Chiavi MICHELIN prossimo alla riapertura.
Tuttavia, nonostante i cambiamenti in programma, i viaggiatori che vogliono evitare le estati torride e il periodo della Biennale (dal 9 maggio al 22 novembre) per gustare il clima più tranquillo e frizzante dei mesi invernali, qui potranno ancora godere di una Venezia più intima, che vive ad un ritmo più lento e locale. Inoltre, in questi mesi di “bassa stagione”, sarà ovviamente più facile ottenere una prenotazione in alcuni dei migliori ristoranti della città (vecchi e nuovi).
Dove alloggiare: dall'Aman Venice, ospitato in un palazzo sul Canal Grande, o alle piccole dimore appartate come Madama Venice, gli hotel di Venezia sono spettacolari e sempre dotati di una personalità unica.
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2. Repubblica Ceca (oltre Praga)
Perché andare ora: la nuova Guida MICHELIN nazionale ridisegna la mappa della cucina ceca.
Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: 79, tra cui 1 ristorante a due Stelle, 8 ristoranti a una Stella e 18 Bib Gourmand.
La prima Guida MICHELIN della Repubblica Ceca si spinge al di là dei confini dell’iconica capitale e parte alla scoperta delle città termali, delle locande rurali e dei ristoranti immersi nelle foreste del Paese. Patate, pesci d'acqua dolce e funghi sono gli ingredienti principali di menù che valorizzano la stagionalità e l’identità locale. E dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno si possono ammirare mercati, piste ciclabili e città fluviali nel loro massimo splendore.
Secondo gli ispettori della Guida MICHELIN, i luoghi da non perdere quest'anno per la loro eccezionale offerta gastronomica sono la Moravia meridionale, famosa per le sue montagne, le grotte, i fiumi e i prodotti locali, e la graziosissima città termale di Karlovy Vary, tutelata dall’UNESCO e sede del Grandhotel Pupp, a cui Wes Anderson si sarebbe ispirato per il Grand Budapest Hotel dell'omonimo film, nel 2014. Se volete scoprire altre città fluviali e laghi dalle acque cristalline, inserite nel vostro itinerario di viaggio anche la Boemia meridionale. In questo momento, il Paese vi accoglierà con serenità e una ritrovata fiducia in sé stesso: l'equilibrio perfetto per esplorarne ogni angolo.
Dove alloggiare: dal castello di Villa Julius (una Chiave MICHELIN), all’Emma - Luxury Boutique Retreat a Carlsbad, fino al trendy W Hotel di Praga, la Repubblica Ceca è costellata di hotel da sogno.
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3. Dolomiti, Italia
Perché andare ora: le Olimpiadi invernali stanno risvegliando un'attenzione senza precedenti e produrranno un cambiamento duraturo.Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: 149, tra cui 1 ristorante a tre Stelle, 2 ristoranti a due Stelle, 34 ristoranti a una Stella e 18 Bib Gourmand.
Dal 6 al 22 febbraio, Cortina d’Ampezzo ospiterà i Giochi Olimpici invernali, rendendo il 2026 un anno di svolta per le Dolomiti, grazie a nuove infrastrutture, hotel di montagna sempre più raffinati e una cucina alpina ancora più ambiziosa. Il grano saraceno, lo speck e i formaggi di montagna radicano i menù nel territorio e gli chef che cercano ispirazione e tecniche oltre i confini delle Alpi, abbinando identità locale e modernità. Febbraio offre spettacoli suggestivi, con il sole al tramonto che illumina le montagne di una luce rosa elettrico, mentre l'estate premia gli escursionisti con giornate più lunghe e temperature più miti e i gourmet con una maggiore varietà di prodotti enogastronomici. Se potete, visitate la Dolomiti prima che il turismo legato alle Olimpiadi abbia un impatto sui prezzi e sui ritmi della regione.
Dove alloggiare: non perdete l'entusiasmante Forestis, un due Chiavi MICHELIN famoso per la sua offerta benessere o il De Len di Cortina, in stile chalet.
4. Breslavia, Polonia
Perché andare ora: una capitale gastronomica dell'Europa centrale esce dall'ombra.Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: 22, tra cui 3 Bib Gourmand.
Il riconoscimento della Guida MICHELIN segna l'affermazione di Breslavia come meta gastronomica di alto livello grazie all'ottima cucina polacca locale. Una generazione di chef giovani e ambiziosi reinterpreta le tradizioni della Slesia - pierogi, selvaggina, fermentazione - con precisione moderna. Breslavia è una città vivace e con una popolazione giovane, grazie alla presenza dell'università, e questo si riflette nell'ambizione dei suoi ristoranti. Ma la città anche un piccolo gioiello urbanistico, davvero fuori dai sentieri battuti. Caffè e wine bar costeggiano il fiume Oder, creando un'atmosfera piacevolmente rilassata. Per quanto riguarda le attrazioni turistiche, il quartiere della vecchia piazza del mercato merita una visita per la sua atmosfera caratteristica, così come l'antico centro storico di Ostrów Tumski. Visitate la città nei mesi più vivaci, quando il clima è più caldo: intorno a maggio o giugno, o a settembre, in pieno anno accademico.
Dove alloggiare: prenotate una camera all’Hotel Altus Palace (una Chiave MICHELIN) per il suo stile raffinato o al più trendy PURO Wrocław Stare Miasto.
5. Costiera Amalfitana, Italia
Perché andare ora: per viaggiare in grande stile fino alla leggendaria Costiera.Totale ristoranti della Guida MICHELIN: 71, tra cui 1 ristorante a tre Stelle, 3 ristoranti a due Stelle, 25 ristoranti a una Stella e 6 Bib Gourmand.
A partire da maggio, il lancio del nuovo servizio ferroviario di Belmond, ridefinirà l'arrivo dei viaggiatori in Costiera Amalfitana. Una volta nella regione, ritroverete il cibo deliziosamente essenziale delle coste della Campania - acciughe, limoni, pasta tirata a mano e tanto altro - ma servito con rinnovata maestria. I mesi ideali per la visita sono maggio e fine settembre, quando le cucine si esprimo al meglio grazie alla stagionalità e la Costa ritrova una più mite luminosità.
Dove alloggiare: la Costiera Amalfitana trabocca di hotel sontuosi, come Il San Pietro di Positano con le sue tre Stelle MICHELIN, ma di anche boutique hotel come Casa Buonocore. Dove alloggiare: la Costiera Amalfitana trabocca di hotel sontuosi, come Il San Pietro di Positano con le sue tre Stelle MICHELIN, ma di anche boutique hotel come Casa Buonocore.
Medio Oriente
6. Arabia Saudita
Perché andare ora: la nuova Guida MICHELIN sancisce l’inizio di una nuova epoca culinaria.Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: 51, tra cui 11 Bib Gourmand.
La nuova Guida MICHELIN dedicata all'Arabia Saudita presenta il regno come una destinazione gastronomica degna della massima attenzione. Nei nuovi e ambiziosi distretti culturali delle principali città, Riyadh e Jeddah, gli chef reinterpretano piatti a base di riso, carni alla griglia e frutti di mare del Mar Rosso. La cucina è per lo più locale, ma il gusto internazionale sta prendendo piede, con l’apertura di nuovi ristoranti giapponesi, cinesi, libanesi e francesi. Va inoltre sottolineato che in Arabia Saudita non è possibile acquistare alcolici, anche se, considerando il calo globale del consumo di alcolici, questo potrebbe rappresentare un incentivo piuttosto che un deterrente per una fascia demografica in crescita di viaggiatori totalmente o pressoché astemi.
Per quanto riguarda il periodo migliore per visitare il Paese, i mesi più freschi, da novembre a febbraio, offrono la possibilità di cenare all'aperto e di godersi la festosa atmosfera serale, soprattutto dopo il Ramadan, che nel 2026 si svolgerà da metà febbraio a metà marzo. Se siete alla ricerca di nuove esperienze, questo è il momento ideale per visitare una destinazione dinamica e ricca di opportunità, che sta potenziando le proprie infrastrutture, gli hotel e l'offerta culturale con l'ambizione di diventare una meta imperdibile per i viaggiatori entro la fine del decennio.
Dove alloggiare: dagli hotel nel deserto come il Caravan by Habitas AlUla, agli hotel su un’isola come il Two-Key Nujuma, fino al Ritz-Carlton Reserve, ci sono sistemazioni e location per tutti i gusti.
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Asia
7. Cappadocia, Turchia
Perché andare ora: per partecipare al risveglio culinario di una destinazione dai paesaggi mozzafiato.
Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: 18, tra cui un ristorante con una Stella e 5 Bib Gourmand.
Avrete sicuramente già visto le immagini di decine di mongolfiere che si librano nel cielo color arancio, sopra questa magnifica terra dalle imponenti formazioni rocciose, modellate da secoli di erosione naturale. Tuttavia, il debutto della Guida MICHELIN dedicata alla Cappadocia aggiunge una nuova dimensione a questa regione patrimonio dell'UNESCO, finora celebre soprattutto per le sue incredibili bellezze naturali. La regione è il posto giusto per assaggiare una cucina genuinamente locale: il 70% delle specialità è infatti legato al territorio, grazie all’affermarsi della filosofia “dalla fattoria alla tavola”. È il caso degli stufati cotti in pentola di terracotta, delle zuppe, della carne alla griglia, dei cereali antichi e dei vini dell'Anatolia che stanno progressivamente conquistando i menù degustazione, spesso all'interno di hotel scavati nella roccia che dispongono anche di ristoranti. In generale, gli chef tendono a elaborare prodotti locali con tecniche tradizionali, inclusa la fermentazione. Per una visita, vi consigliamo di prenotare tra aprile e maggio o a ottobre: sono i periodi in cui è possibile godere di cieli spettacolari, di temperature più fresche e, soprattutto, di tavoli all’aperto per ammirare il panorama.
Dove alloggiare: nella regione ci sono alcuni splendidi hotel da non perdere, come l’Argos (due Chiavi) in Cappadocia o un hotel in grotta come il Signature Cave Cappadocia, Trademark Collection by Wyndham.
8. Provincia di Jiangsu, Cina
Perché andare ora: una delle destinazioni culinarie più raffinate della Cina conquista un posto di rilievo sulla scena globale, rimanendo molto conveniente.Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: 73, tra cui 5 ristoranti a una Stella e 36 Bib Gourmand.
La Guida MICHELIN dello Jiangsu valorizza finalmente una delle tradizioni gastronomiche regionali più eleganti della Cina, caratterizzata dall’utilizzo di pesce d'acqua dolce, condimenti delicati e tecniche classiche. Nelle città di Suzhou e Nanjing (Nanchino), la cultura orticola è accompagnata da una cucina molto raffinata. L I periodi migliori per visitare la regione sono la primavera e l'autunno, quando le temperature sono più miti (Nanchino è nota anche come una delle tre fornaci della Cina, con temperature che raggiungono il picco massimo ad agosto) e i prodotti stagionali dominano i menù. Lo Jiangsu sa come soddisfare palati più esigenti ed è la destinazione perfetta per chi vuole andare oltre le grandi metropoli.
Dove alloggiare: fra gli hotel della provincia di Jiangsu, segnaliamo il futuristico Hualuxe Nanjing Yangtze River o il trendy Andaz Nanjing Hexi.
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9. Filippine
Perché andare ora: a Manila e a Cebu, la cucina filippina rivendica un suo posto nel panorama mondiale.Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: A Cebu, i nostri ispettori hanno aggiunto 18 ristoranti, tra cui 6 Bib Gourmand, mentre a Manila ci sono 88 ristoranti, tra cui 1 a due Stelle, 7 a una Stella e 19 Bib Gourmand.
Con la pubblicazione delle Guide MICHELIN di Manila e Cebu, la cucina filippina si guadagna una meritata visibilità a livello internazionale. Mentre il panorama alberghiero e gastronomico locale è già in fermento, una schiera di giovani chef locali dallo stile molto personale è all'origine di una nuova ondata di cultura culinaria che fonde tecniche tradizionali e internazionali. Il fulcro della cucina locale di Manila è costituito da piatti come il sisig, il sinigang, l'inasal e l'adobo. Queste specialità presentano un equilibrio di sapori dolci, salati e acidi, grazie all'uso sapiente di frutta, spezie e tecniche di cottura regionali, come la marinatura e la grigliatura. I nostri ispettori sottolineano anche che il clima favorevole tutto l'anno consente al Paese di disporre in abbondanza di prodotti freschi, che costituiscono il fondamento della cucina filippina.
Per quanto riguarda l'atmosfera, Manila è una metropoli tentacolare, con un mix di quartieri tradizionali e grattacieli, e questo contrasto rispecchia le diverse influenze del suo universo gastronomico. La città pullula di ristoranti moderni che mescolano influenze americane, cinesi e spagnole, mentre la cucina filippina è un mix delle diverse tradizioni del Paese.
Nel sud dell’arcipelago, la città costiera di Cebu, seconda area metropolitana più grande delle Filippine, è una destinazione iconica e molto sviluppata, famosa per le sue spiagge e i suoi resort di lusso. Qui, la scena gastronomica in espansione propone una cucina basata soprattutto sui frutti di mare. Da gennaio a marzo, il clima è ottimale, i prodotti sono di alta qualità e l'atmosfera è incantevole.
Dove alloggiare: Manila dispone di vari hotel di buon livello, come il Grand Hyatt Manila per la piscina sul tetto o lo Shangri-La the Fort per l’eccellente servizio. A Cebu, il Dusit Thani Mactan Cebu Resort (una Chiave MICHELIN) o il Crimson Resort & Spa Mactan sono la scelta ideale per una favolosa vacanza in spiaggia.
America del Nord
10. Route 66, USA
Perché andare ora: un secolo di leggendaria Route 66 e i diner che tornano a nuova vita.Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: Si parte da Chicago (105 ristoranti, tra cui 1 tre Stelle, 4 due Stelle, 15 una Stella e 33 Bib Gourmand) per arrivare a Los Angeles (165 ristoranti, tra cui 2 tre Stelle, 3 due Stelle, 20 una Stella e 42 Bib Gourmand).
Il centenario della Route 66 rende il 2026 l'anno perfetto per percorrere questa storica arteria. In otto stati degli USA, i diner, ristoranti con barbecue e motel stanno tornando a nuova vita, pronti ad accogliere una nuova ondata di visitatori. Gli eventi si svolgeranno lungo i 3.940 km della strada, dalle celebrazioni per l’inizio del centenario in aprile, a Springfield, nel Missouri, fino alla Capital Cruise di Tulsa a maggio, che punta a diventare la più grande parata di auto d'epoca al mondo, e al Texas Route 66 Festival di Amarillo, che si terrà per 10 giorni a giugno. L'anniversario celebra anche la storia delle Nazioni indigene, con programmi presso l'Indian Pueblo Cultural Center di Albuquerque e il First Americans Museum di Oklahoma City.
Per quanto riguarda il cibo – torte dolci o salate, carne affumicata, chili, ecc. - il viaggio permette di scoprire i prodotti tipici locali. Inoltre, quest'anno c'è una grande novità per la regione: stiamo lanciando una Guida MICHELIN dedicata al Sud-ovest degli USA, che coprirà Arizona, Nevada, New Mexico e Utah. La Guida mette in evidenza le migliori destinazioni gastronomiche della regione, comprese quelle lungo la Route 66, quindi tenete d'occhio questo spazio se state pensando di visitarla.
Per ora, gli appassionati della Guida MICHELIN possono seguire i consigli dei nostri ispettori su dove gustare una cucina di qualità all'inizio e alla fine del percorso, a Chicago e Los Angeles, città le cui Guide sono già disponibili. Per quanto riguarda il periodo migliore per percorrere la Route 66, molti viaggiatori scelgono l'estate, ma si tratta della stagione più calda. È quindi meglio programmare il viaggio nella tarda primavera o all'inizio dell'autunno, quando le temperature sono più miti e le strade che conducono al cuore dell'America più leggendaria sono meno frequentate.
Dove alloggiare: la Route 66 offre diversi hotel degni di nota, come ad esempio l’ARRIVE Albuquerque, un'ottima struttura ospitata nell'ex Downtowner Motor Inn degli anni '60. Chicago offre numerose possibilità di sistemazione: vi consigliamo il Pendry, con due Chiavi MICHELIN. A Los Angeles, l’Hotel Bel-Air Dorchester Collection (tre Chiavi MICHELIN) è una delle strutture migliori.
11. Sud degli Stati Uniti
Perché andare ora: il riconoscimento della Guida MICHELIN ridefinisce la storia culinaria della parte meridionale del Paese.Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: la Guida MICHELIN del Sud degli Stati Uniti 2025 comprende 1 due Stelle, 18 una Stella, 50 Bib Gourmand e 159 ristoranti selezionati ad Atlanta e in Alabama, Louisiana, Mississippi, North Carolina, South Carolina e Tennessee.
In tutto il Sud degli Stati Uniti si sta affermando una nuova consapevolezza culinaria. In Alabama e Mississippi, gli chef valorizzano con misura i prodotti tipici regionali; Atlanta è un motore d'innovazione; la Louisiana rafforza la sua autorità nella cucina creola e cajun; North e South Carolina perfezionano le tradizioni legate ai frutti di mare e alla preparazione del maiale; e il Tennessee affina la sua identità legata all'affumicatura. Senza dimenticare il brillante esempio di Emeril's, l'unico ristorante a due stelle della regione, guidato dallo chef più giovane nella storia di MICHELIN a dirigere un ristorante con questo riconoscimento. A soli 22 anni, lo chef E.J. Lagasse è al timone del ristorante che suo padre, lo chef e personaggio televisivo Emeril Lagasse, aveva aperto 35 anni fa.
Il riconoscimento della Guida MICHELIN ha sicuramente accentuato il dinamismo della regione senza però soffocarne la personalità. Organizzate la visita in autunno, quando le temperature sono più miti e la cucina è dominata dai sapori di stagione.
Dove alloggiare: questa voce riguarda diversi Stati degli USA; vi consigliamo quindi di consultare la nostra pagina dedicata agli hotel per scoprire le migliori strutture selezionate dai nostri ispettori.
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12. Florida, USA
Perché andare ora: la Guida MICHELIN della Florida, rivela tutta la ricchezza del patrimonio culinario locale.Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: 162, tra cui 2 ristoranti a due Stelle, 26 ristoranti a una Stella e 36 Bib Gourmand.
Grazie alla Guida MICHELIN, l’identità culinaria della Florida si estende ben oltre Miami. Dopo i ristoranti di Greater Miami, Orlando e Tampa, la nuova selezione si allarga ora a quelli di Grande Fort Lauderdale, The Palm Beaches e St. Pete-Clearwater. A partire dal 2026, la selezione si amplierà ulteriormente, fino a coprire l'intera Florida.
Nel frattempo, anche le città della costa del Golfo, come Tampa e Orlando, stanno acquistando sempre più importanza, grazie ai loro menù a base di pesce e ai loro ristoranti guidati da ottimi chef. Da gennaio a marzo, il clima ideale e il picco delle aperture rendono la stagione ancora più attraente. Nel 2026, la Florida sembra sempre meno una meta stagionale e sempre più una destinazione gastronomica di rilievo.
Dove alloggiare: il Little Palm Island Resort & Spa (tre Chiavi MICHELIN) nelle Florida Keys è un'opzione affidabile, così come il Faena (due Chiavi) a Miami Beach, ma la nostra selezione in Florida si arricchisce costantemente di altri hotel.
13. Boston, USA
Perché andare ora: una grande tradizione culinaria, proiettata verso il futuro.Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: 26, tra cui 1 con una Stella e 6 Bib Gourmand.
La nuova Guida MICHELIN di Boston non è solo una conferma, ma segna un cambiamento. Una nuova generazione di chef sta modernizzando la cucina tradizionale della città, aprendo locali più raffinati che abbinano il pesce e gli squisiti molluschi del New England a tecniche internazionali. Quartieri come South End e Fort Point sembrano aver acquisito nuova energia e l'apertura di nuovi hotel porta con sé nuove ambizioni. Vi consigliamo una visita a fine primavera o inizio autunno, quando i mercati e i dehors si animano e il futuro culinario della città e ancora più evidente. Per quanto riguarda gli eventi, Boston celebrerà il suo spirito indipendente per tutto l'anno, commemorando il 250° anniversario della Rivoluzione americana in città.
Dove alloggiare: Boston offre alcuni hotel di alto livello, come il Whitney Hotel Boston e il Newbury, entrambi titolari di due Chiavi MICHELIN.
14. Filadelfia, USA
Perché andare ora: per scoprire la scena gastronomica emergente della città.Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: 33, tra cui 3 una Stella e 10 Bib Gourmand.
Il riconoscimento di Filadelfia da parte della Guida MICHELIN conferma ciò che gli abitanti della città sanno da tempo: la capitale della Pennsylvania possiede una delle scene gastronomiche più dinamiche del Paese. Qui gli chef cucinano con grande padronanza tecnica, senza cedere alla tentazione della spettacolarità, e fondono le tradizioni degli immigrati con i prodotti stagionali della regione centro-atlantica. Qui dominano i ristoranti di quartiere, non i locali eleganti e formali. Vi consigliamo di visitare Filadelfia da maggio a giugno o a settembre, quando i mercati sono più frequenti e i quartieri, facilmente percorribili a piedi, vi inviteranno a passare da un ristorante all'altro. Nel 2026, la città sarà ancora più affascinante, grazie alla Coppa del Mondo di calcio, di cui sarà una delle sedi ufficiali, e alle celebrazioni per il 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti dal Regno Unito.
Dove alloggiare: tra gli hotel in cui soggiornare a Filadelfia, consigliamo l’elegantissimo ROOST Midtown, come anche l'Anna and Bel, che vanta una Chiave MICHELIN.
15. Québec, Canada
Perché andare ora: la cucina orientata al territorio, con un'attenzione particolare alla tradizione francese sta acquisendo notorietà a livello mondiale.Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: 102, di cui 1 a due Stelle, 8 a una Stella e 17 Bib Gourmand.
La Guida MICHELIN del Québec valorizza una cultura gastronomica basata sulla stagionalità, la sobrietà e le influenze francesi. A Montréal, i bistrot creativi convivono con i ristorantini di campagna che celebrano l'acero, la selvaggina e i frutti di mare. Il periodo migliore per visitare la regione è settembre, quando i sapori della terra raggiungono il loro apice e i paesaggi risplendono. Nel 2026, il Québec sarà una destinazione internazionale, originale, autentica e delicatamente espressiva.
Dove alloggiare: l'Hôtel Place d'Armes (una Chiave MICHELIN) è uno dei migliori hotel in Québec, come il tranquillo Petit Hotel, anch'esso titolare di una Chiave.
16. Vancouver, Canada
Perché andare ora: il Mondiale di calcio renderà ancora più interessante una città già famosa per la sua gastronomia.Totale dei ristoranti segnalati dalla Guida MICHELIN: 76, tra cui 12 ristoranti a una Stella e 15 Bib Gourmand.
Come sede dei Mondiali di calcio del 2026, Vancouver attirerà finalmente l'attenzione globale che merita da tempo. La forza della tradizione culinaria della città risiede nella sua posizione geografica sul Pacifico e nel suo mix di natura e cultura: pesce freschissimo, influenze asiatiche e una crescente attenzione per la cucina indigena. Il restyling del lungomare e l'apertura di nuovi hotel daranno ulteriore slancio alla città. Visitate Vancouver nell'estate del 2026, quando i ristoranti all'aperto saranno in pieno fermento e la bellezza naturale della città diventerà parte integrante dell'esperienza.
Dove alloggiare: ci sono alcuni hotel di alto livello tra cui il Rosewood Hotel Georgia, con due Chiavi MICHELIN, e il più intimo Wedgewood (una Chiave).
Hero Image: Una raccolta di immagini dei migliori locali del 2026, secondo la Guida MICHELIN. Dall'alto a sinistra in basso a destra: New Orleans City Park © Susan Q Yin; Una ciotola di zuppa di gamberi al Pares Batchoy Food House di Cebu, nelle Filippine © Immagine per gentile concessione del ristorante; Il centro di Breslavia © Bianca Fazacas; Mr D’z diner on Route 66 © Heidi Kaden; Il ristorante Baita Fraina nelle Dolomiti © Immagine per gentile concessione del ristorante; Mongolfiere sulla Cappadocia © Igor Sporynin; Un ospite mangia i noodle © Reimond de Zuniga.