La “Regina delle Dolomiti” è una perla incastonata tra le cime ampezzane. Il centro del paese, che si sviluppa lungo il mondanissimo Corso Italia, sorge a 1224 metri di altitudine lungo le rive del torrente Boite, nella suggestiva Conca d’Ampezzo, un’ampia valle circondata da vette imponenti come le Tofane, il Cristallo, il Sorapiss, il Faloria e, poco più in là, le Tre Cime di Lavaredo. Un orizzonte grandioso che accompagna ogni momento della vita quotidiana. All’alba e al tramonto le pareti rocciose si accendono di sfumature rosate e dorate, dando vita al celebre fenomeno dell’enrosadira, uno spettacolo naturale che ha contribuito a fare delle Dolomiti un Patrimonio UNESCO e che non smette di affascinare.
Un crocevia della storia alpina
L’antico motto del paese, inciso sotto lo stemma comunale “Modo vivo ac tuta quiesco”, ovvero “Vivo con misura e riposo tranquilla” riassume perfettamente lo spirito di Cortina e la sua cultura fondata sul rispetto del territorio e su un senso profondo di comunità. Tra i simboli più identitari del paese c’è il campanile, chiamato affettuosamente “el Ciampanìn”. Slanciato ed elegante, dall’alto dei suoi 68,5 metri domina il profilo urbano con la sua struttura neogotica realizzata in Dolomia bianca, la stessa roccia che compone le montagne circostanti. L’attuale monumento risale alla metà dell’Ottocento e sostituisce una torre più antica del XVI secolo.
La storia di Cortina è profondamente legata alla sua posizione di confine. Per secoli appartenne al Tirolo e all’Impero austro-ungarico ed entrò a far parte dell’Italia solo dopo la Prima guerra mondiale. Le montagne che oggi attraggono escursionisti e sciatori furono allora teatro di durissimi combattimenti e ancora oggi, camminando lungo sentieri e ferrate o con gli sci ai piedi, è possibile imbattersi in trincee, gallerie e postazioni militari, testimonianze silenziose di un passato drammatico.
Se già ad inizio secolo, sotto l’egida austriaca, Cortina era meta di un turismo alpino d’élite, il salto verso la notorietà internazionale avvenne nel 1956, quando la cittadina ospitò le Olimpiadi Invernali, le prime nella storia a essere trasmesse in televisione. L’evento segnò una svolta decisiva: la località divenne una vetrina mondiale per gli sport invernali e un simbolo di modernità ed eleganza alpina.
Oggi, 70 anni dopo, Cortina si prepara a rinnovare questo legame con lo sport ospitando nuovamente i Giochi Olimpici Invernali in co-organizzazione con Milano.
In pista!
Le piste di Cortina d’Ampezzo sono tra le più celebri e affascinanti dell’arco alpino, anche grazie al contesto paesaggistico in cui si sviluppano. Sciare a Cortina significa muoversi tra pareti dolomitiche monumentali, boschi di larici e panorami che cambiano colore con la luce, rendendo ogni discesa un’esperienza visiva oltre che sportiva. I suoi 120 km di piste distribuite su diversi settori, ciascuno con una propria identità, fanno parte del Dolomiti Superski, uno dei più grandi comprensori al mondo, che vanta circa 1200 km di piste. Questa varietà di offerta sciistica rende Cortina adatta a principianti ed esperti.
Le Tofane
Il comprensorio delle Tofane è il più famoso e tecnicamente impegnativo. Qui si concentrano alcune delle piste leggendarie dello sci alpino internazionale, tra cui spicca la Olympia delle Tofane, tracciato iconico della Coppa del Mondo femminile. Caratterizzata da pendenze decise, passaggi tecnici e grande spettacolarità, questa pista incarna l’anima agonistica della località.
Faloria – Cristallo
Il comprensorio Faloria–Cristallo regala un’esperienza sciistica più distesa e panoramica. Le piste si sviluppano in tracciati lunghi e armoniosi, spesso ben esposti al sole, con affacci spettacolari sulla Conca d’Ampezzo e sulle vette che la circondano. È un’area particolarmente amata da chi predilige uno sci scorrevole e continuo, dove il piacere della discesa si unisce alla possibilità di godere del paesaggio e dei suoi ritmi, più che alla ricerca della pura difficoltà tecnica.Cinque Torri – Lagazuoi
Il settore Cinque Torri – Lagazuoi è il più evocativo sotto il profilo storico e paesaggistico. Le piste si intrecciano tra spettacolari torri di roccia, trincee e postazioni militari della Prima guerra mondiale, ancora oggi ben visibili, trasformando l’esperienza sugli sci in un vero viaggio nella memoria. Da qui prende forma il celebre Giro della Grande Guerra, noto anche come Giro della Pace: un itinerario impegnativo di circa 80 km che si snoda attorno al Col di Lana, simbolo e monumento alle vittime del conflitto. Il percorso attraversa alcuni dei gruppi dolomitici più iconici, regalando panorami di straordinaria bellezza.
Appuntamenti olimpici
Si parte il 4 febbraio con il curling, protagonista al Cortina Curling Olympic Stadium. Costruito nel 1955 per i Giochi Olimpici Invernali del 1956, ha ospitato la Cerimonia di Apertura dell'evento e le competizioni di pattinaggio di figura. Nel 2026, nello stesso luogo, si chiuderà un cerchio e i protagonisti del curling saranno pronti a contendersi le medaglie Olimpiche e Paralimpiche, per poi arrivare al gran finale, quando il 15 marzo lo stadio farà da cornice alla Cerimonia di Chiusura dei Giochi Paralimpici.Bob, skeleton e slittino saranno protagonisti al nuovo Sliding Centre di Cortina d’Ampezzo. La sede di gara sorge sul tracciato della pista intitolata a Eugenio Monti – campione olimpionico di bob a Grenoble nel 1968 – già teatro dei Giochi Olimpici Invernali del 1956 e di tante storiche imprese degli atleti e delle atlete azzurre.
Lo sci alpino Olimpico femminile e Paralimpico femminile e maschile saranno protagonisti al Tofane Alpine Skiing Centre, a partire dal 5 febbraio. Tra i tracciati del comprensorio, svetta la regina delle gare veloci e adrenaliniche: l’Olympia delle Tofane, una delle piste più iconiche del mondo, che ha una lunga storia legata ai cinque cerchi. Dopo il successo di Cortina 1956, da cui prende il nome, dal 1993 è diventata tappa fissa della Coppa del mondo femminile nella discesa libera e nel super G. Nel 2021 ha ospitato le gare dei Campionati mondiali di sci alpino. Con i suoi 2560 metri di lunghezza e un dislivello di 750 metri, l’Olympia delle Tofane è iconica e maestosa. Si parte con lo Schuss, un muro con una pendenza del 64 % dove si raggiunge la velocità massima di 140 km/h, per poi affrontare il Salto Duca d'Aosta, il passaggio cieco dei Delta, l'impegnativo Gran Curvone e il successivo cambio di pendenza dello Scarpadon.
L’ospitalità della Guida Michelin
Adatti a ogni gusto e stile di viaggio, ma tutti accomunati dall’ospitalità curata e distintiva della selezione Michelin, i nostri hotel di Cortina rappresentano il punto di partenza ideale per esplorare e vivere appieno le bellezze della destinazione.
Grand Hotel Savoia & Spa
132 camere: eleganza storica, posizione centrale e mondanità
Il Grand Hotel Savoia & Spa custodisce oltre un secolo di storia. Le sue origini risalgono al 1912, quando Cortina iniziava ad affermarsi come destinazione turistica d’élite. Il Savoia nacque per accogliere questo turismo colto e raffinato, offrendo comfort moderni inseriti in un contesto alpino ancora selvaggio. Dopo la Prima guerra mondiale e l’annessione all’Italia, l’hotel assunse il nome “Savoia” in omaggio alla casa reale, segnando simbolicamente una nuova fase storica: Cortina diventava italiana, pur mantenendo intatta la sua eleganza mitteleuropea.
In questo periodo il Grand Hotel Savoia si consolidò come punto di riferimento per aristocratici, industriali, diplomatici e sportivi. Durante le Olimpiadi Invernali del 1956 l’hotel divenne uno dei fulcri della vita mondana e istituzionale del paese, ospitando delegazioni, atleti, giornalisti e personalità di primo piano e trasformandosi in un autentico salotto internazionale.
Dopo un importante intervento di restauro, il Grand Hotel Savoia ha riaperto nel 2009 e continua a esprimere un equilibrio raffinato tra fascino storico e comfort contemporaneo.
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Ancora Cortina
35 camere: per ospiti creativi, cosmopoliti e fashion-oriented
Fondato nel 1826 e a lungo punto di riferimento dell’ospitalità cortinese, l’Ancora Hotel ha riaperto nel giugno 2025 dopo un importante progetto di rinnovamento che ne ha esaltato e valorizzato storia e identità in chiave contemporanea.
Affacciato sul Corso Italia, da sempre fulcro della vita sociale, culturale e mondana di Cortina, l’hotel è stato ripensato da Renzo Rosso – fondatore del gruppo OTB che incorpora brand iconici come Diesel – che ha immaginato un dialogo sofisticato tra paesaggio alpino, memoria storica e linguaggi attuali.
Riconoscibile per le iconiche persiane azzurre, l’edificio è stato reinterpretato dall’interior designer Vicky Charles, che ha creato ambienti eleganti e avvolgenti: legni scuri, arredi su misura, caminetti in pietra, fotografie d’epoca e libri d’arte definiscono spazi e suite, tutte diverse tra loro.
Il nuovo Ancora riafferma così il suo ruolo di crocevia di incontri e di indirizzo centrale della mondanità cortinese. Più che una semplice rinascita, il progetto rappresenta un ritorno all’essenza originaria dell’hotel: l’anima storica di Cortina riletta attraverso una sensibilità contemporanea.
De LEN
24 camere: per viaggiatori consapevoli, attenti a sostenibilità e benessere
A pochi passi da Corso Italia, il De LEN propone una lettura contemporanea dell’ospitalità alpina, fondata su sostenibilità, design essenziale e benessere consapevole. Il nome deriva dal ladino len, che significa legno: un materiale simbolico e centrale nel progetto architettonico, pensato per instaurare un dialogo autentico e rispettoso con l’ambiente dolomitico.
Concepito secondo i principi della bioarchitettura, il De LEN fa ampio uso di materiali naturali, impianti ad alta efficienza energetica e soluzioni orientate alla riduzione dell’impatto ambientale. Gli interni si distinguono per uno stile sobrio ed elegante, fatto di linee pulite, palette naturali e un’estetica calda e misurata.
Cuore dell’esperienza è la spa, un ambiente intimo dedicato al riequilibrio fisico e mentale che, grazie alla sua posizione all’ultimo piano, regala una vista suggestiva sul paese. Le camere, silenziose e accoglienti, si affacciano sulle Dolomiti o sul tessuto storico di Cortina, mantenendo un’atmosfera raccolta, contemporanea e profondamente coerente con lo spirito della struttura.
Rosapetra Spa Resort
33 camere: benessere, quiete e lusso discreto
Immerso in una delle aree più riservate e silenziose di Cortina d’Ampezzo, a pochi chilometri dal centro, il Rosapetra Spa Resort interpreta l’ospitalità alpina come esperienza intima e profondamente connessa al paesaggio. Il nome richiama il suggestivo fenomeno dell’enrosadira, quando la roccia dolomitica si accende di sfumature rosate all'alba e al tramonto.
Nel corso del tempo, la struttura è stata oggetto di vari interventi di rinnovamento che ne hanno progressivamente definito l’identità, trasformandola in un rifugio elegante lontano dalla mondanità più esposta del centro. Gli ambienti, caratterizzati dall’uso di materiali naturali – legno, pietra e tessuti caldi – trasmettono un senso di essenzialità e accoglienza, favorendo il riposo e la riconnessione con i ritmi della montagna.
Cuore dell’esperienza è la spa, tra le più apprezzate di Cortina: un percorso benessere ispirato agli elementi alpini, con piscina indoor di 12 metri, saune, bagni di vapore e trattamenti che attingono a rituali di montagna e ingredienti naturali. Le camere e le suite, molte delle quali affacciate sulle cime, riflettono la stessa filosofia di comfort discreto e silenzioso.
Il Rosapetra Spa Resort esprime uno spirito autentico e contemplativo, ideale per chi desidera una Cortina più raccolta, fatta di tempo lento, benessere profondo e contatto autentico con la montagna, ma senza rinunciare a un’eleganza contemporanea.
Faloria Mountain Spa Resort
48 camere: per viaggiatori che desiderano vivere la montagna in modo dinamico e immersi nella natura
A pochi chilometri a sud di Cortina, ma lontano dal suo ritmo mondano, il Faloria Mountain Spa Resort interpreta l’ospitalità alpina come esperienza di benessere, attività outdoor e connessione con la natura.
La più recente ristrutturazione, firmata dall’architetto Flaviano Capriotti, ha ridefinito l’identità del resort attraverso un linguaggio architettonico sobrio ed essenziale, capace di esprimere un lusso contemporaneo in dialogo con il contesto alpino.
Gli interni sono caratterizzati da materiali naturali, ampie superfici vetrate e una palette di colori chiari che amplifica la luce e il senso di apertura verso il paesaggio. Le camere e le suite, molte con affacci diretti sulle Dolomiti, offrono un comfort funzionale, elegante e pensato per il riposo.
Cuore dell’esperienza è la spa, una delle più ampie di Cortina, con piscine, saune, aree relax e trattamenti dedicati alla rigenerazione fisica e mentale. I servizi dedicati allo sport, alle famiglie e al tempo libero rendono il Faloria Mountain Spa Resort una destinazione versatile, ideale per vivere la montagna in ogni stagione.
Casa Guargnè
11 camere: ospitalità intima, familiare e legata alla tradizione
A pochi chilometri dal centro di Cortina, in posizione panoramica e appartata su un ampio pianoro, la residenza privata di una famiglia locale è stata trasformata in una guesthouse di charme con sole 11 camere, preservando intatto il suo carattere domestico, intimo e riservato.
Casa Guargnè propone un’esperienza lontana dalla mondanità, privilegiando silenzio, discrezione e autenticità. Gli interni esprimono un’estetica alpina misurata, fatta di legni naturali, arredi essenziali e dettagli che raccontano la storia della casa e del territorio circostante. Ogni stanza è diversa dall’altra, concepita come un rifugio personale più che come una tradizionale camera d’hotel, pensata per chi desidera vivere Cortina in modo intimo e raccolto.
Foto di copertina: la conca di Cortina vegliata dalle sue cime imponenti/©Cortina d'Ampezzo