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In viaggio 1 minuto 19 maggio 2021

Barbagia di Nuoro: murales, maschere e ricette pastorali

Negli itinerari più fascinosi ed evocativi d’Italia c’è sicuramente il percorso che dalle Grotte d’Ispingoli conduce alle remote atmosfere di Fonni ai piedi del Gennargentu; due magnifiche destinazioni collegate tra loro da una magnifica collezione di curve panoramiche tra foreste, montagne e paesaggi pastorali della Barbagia di Nuoro.

Arcaica zona della Sardegna che nel suo silenzioso susseguirsi di gole e dirupi, vette e sorgenti, enigmatiche maschere pagane e street art sociale, racconta passato e identità culturali di un territorio legato ad antiche tradizioni di sussistenza. A partire dai distanti echi pastorali di una cucina genuina, saporita e profondamente legata al concetto del recupero che nelle case di Mamoiada – patria dei demoniaci Mamuthones nella Barbagia di Ollolai – porta in tavola cervelletto fritto, piedini di maiale, lingua bollita, cordula al pomodoro e malloreddus con salsiccia. Tra le più note specialità barbaricine spiccano invece maccarones de busa (un simil bucatino ottenuto da un ferro allungato ndr), culurgiones ogliastrini, capretto ai carciofi, porceddu e seadas. Ricette che trovano ottime interpretazioni nei Bib Gourmand de La Guida MICHELIN Sa Corte e Su Gologone. Quest’ultimo, si trova nella veranda di uno degli alberghi più affascinanti dell’isola con arredi, ceramiche, piante, pitture e costumi dalla vicina Oliena, ad omaggiare artigianato e memoria dai luoghi che circondano la proprietà al cospetto del Supramonte.

Lasciata la quale, proseguendo all’ombra del massiccio lungo la provinciale SP46 punteggiata di ulivi e poi sull’angusta SP58, si raggiunge Orgosolo; colorato paesino in quota i cui duecento murales ad opera di studenti e artisti sardi, ripercorrono i grandi eventi storici e politici del XXI secolo in una serie di raffigurazioni, ad opera di studenti e artisti sardi, realizzate a partire dal 1969. Ben più longeve sono le misteriose leggende popolari evocate dalle maschere di Boes e Merdules associate al comune di Ottana. Tappa imperdibile del Carnevale di Barbagia situata al termine della strada che precipitando da Fonni verso Gavoi tra laghi, boschi e rocce, rivela l’anima più libera e selvaggia dell’isola gioiello.

Sa Oliena ©MICHELIN
Sa Oliena ©MICHELIN

Hero image - Su Gologone ©MICHELIN

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