Seppur profondamente legata alle tradizioni, l’Emilia-Romagna corre veloce verso il futuro. Dall’indotto generato dagli spettacolari circuiti che hanno scritto la storia delle corse passando per i gioielli a due e quattro ruote della Motor Valley senza dimenticare le mirabili produzioni artigiane, meccatroniche, industriali e culinarie - le esportazioni pro-capite della regione hanno raggiunto i 18.786 euro per residente, confermando il proprio primato in materia tramite un valore pari al 178% del dato medio nazionale.
Accompagnati dai consigli della Guida MICHELIN inerenti a ristorazione ed ospitalità, gli amanti delle emozioni su gomma potranno organizzare un percorso stradale di circa 200km dal cuore della ridente Romagna alla bassa valle del Ceno, nel parmense. L’itinerario alterna adrenaliniche sessioni in pista con imperdibili soste gastronomiche dislocate tra borghi, colline, estuari e città d’arte. Ecco le tappe da non perdere da Misano Adriatico ai dintorni di Parma passando per Imola, Bologna e Modena.
Il Misano World Circuit Marco Simoncelli
Intitolato dal 2012 al grande Marco Simoncelli e progettato nel 1969, il circuito nei pressi della vivace costa romagnola è teatro del Motomondiale dal 1980. La più famosa ed ambita competizione motociclistica del pianeta vede MICHELIN come fornitore unico di pneumatici sin dal 2016 ed oltre ad essere sede fissa del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini e del Mondiale Superbike, l’autodromo organizza entusiasmanti track-days in cui i gentlemen drivers potranno mettere alla prova le loro vetture tra i cordoli, affrontando le iconiche curve del tramonto, della quercia e del carro.
Nel 2024 le grafiche dell’autodromo, ideate da Aldo Drudi, designer dei caschi di Valentino Rossi e di tanti altri piloti della Moto GP, si sono aggiudicate il Compasso d’Oro, prestigioso e storico riconoscimento dell’Associazione Design Industriale.
Le soste MICHELIN nella Riviera Romagnola
Lato gastronomia e dislocate tra arenili, centri storici e colline, le insegne della Guida MICHELIN nei pressi di Misano includono ristoranti stellati, locali della tradizione ed inclusivi indirizzi coinvolti in opere sociali. Tra questi spicca il ristorante Vite di Coriano insignito con la stella verde dove il menù attinge dalle coltivazioni e dagli allevamenti presenti nei circa 280 ettari di terreno di San Patrignano. Per provare “un ottima cucina di pesce” gli ispettori MICHELIN consigliano invece Le Vele sulla litoranea di Misano “in cui i piatti oscillano tra ricette classiche ed altre più moderne”.
Un altro indirizzo vista mare da non perdere è lo storico stellato Guido di Rimini dove la “celebrazione della cucina adriatica di pesce eseguita a grandi livelli, trova espressione nella canocchia al gratin, nelle raguse alla marinara, nel fritto misto e nel calamaro ripieno aperto.
E come non citare – infine - Abocar Due Cucine: tra le vie del centro cittadino ci si "avvicina" (questo significa abocar in spagnolo) alla cucina di Mariano, le cui origini argentine, insieme allo spirito decisamente globetrotter suo e della compagna Camilla, si esprimono in una cucina gourmet dai tratti originali, che unisce due culture diverse ma ben armonizzate in uno stile unico.
Macaron e chicane; tutto il fascino di Imola
Risalendo il versante orientale della penisola lungo l’A14, si raggiunge la cittadina di Imola a sua volta resa celebre dal tracciato tecnico aperto dal 1953 e che sin dal 1988, ha assunto il nome di Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Imola è uno delle poche piste del calendario di Formula 1 percorsa in senso antiorario e come accade a Misano, in alcuni giorni dell’anno il circuito è aperto ai privati.
A poca distanza dal tempio della velocità emiliana, sorge il San Domenico; ristorante due stelle MICHELIN “dal fascino senza tempo dove la brillante cucina di Massimiliano Mascia propone una “carrellata di specialità che vanno dal locale al nazionale, eseguite senza stravolgimenti ma in piatti rassicuranti che puntano innanzitutto a piacere, senza seguire mode e tendenze”.
Nelle vicinanze della cittadina e nel cuore del borgo quattrocentesco di Selva Malvezzi, il viaggiatore goloso può dirigersi al Bib Gourmand Locanda Pincelli. Sempre a pochi chilometri, tra le dolci colline imolesi, sorge Dozza, borgo che da 30 anni ospita la Biennale del Muro Dipinto e accoglie nella sua possente Rocca l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna.
Rotta verso la Motor Valley
Passata Bologna a sua volta patria di deliziose insegne del Bibendum (vedere Al Cambio, I Portici e La Trattoria di Via Serra solo per citarne alcune), è tempo di visitare i tesori della Motor Valley distribuiti tra la via Emilia e San Cesario sul Panaro. A Borgo Panigale sorge lo storico stabilimento Ducati, cuore pulsante della celebre casa motociclistica italiana. Accanto alla fabbrica si trova il Museo Ducati, un luogo iconico dove passato e presente si incontrano per raccontare la storia, l’innovazione e le vittorie di un marchio leggendario. Tra moto d’epoca, prototipi e trofei, il museo offre un viaggio emozionante nel mondo delle due ruote.
Approdati a Sant’Agata Bolognese, la sede di Lamborghini Automobili e relativo museo presentano un’affascinante retrospettiva su passato, presente e futuro delle supercar attraverso atemporali capolavori quali Miura, Countach, Sesto Elemento, Aventador.
Con 3,08 miliardi di fatturato nel 2024, Lamborghini si è confermata una delle aziende più floride e significative d’Italia. L’alto design applicato all’arte della velocità è protagonista anche nel vicino quartiere generale di Pagani Automobili; atelier automobilistico produttrice di vetture come l'Utopia Roadster e la Huayra Codalunga venduta a 7 milioni di euro.
Territorio Ferrari
Addentrandosi oltre il Panaro e passando Spilamberto (epicentro dell’aceto balsamico di Modena la cui produzione di 100 milioni di litri annui è per il 90% esportata in 130 paesi), si entra nel magico territorio Ferrari. La fabbrica dei sogni dall’aura metafisica è il cuore pulsante di Maranello ed opposta ad essa, sorge il Ristorante Il Cavallino. A poca distanza dall’edificio che ospita l’insegna consigliata dalla Guida MICHELIN e guidata da Massimo Bottura, si odono gli echi dei V8 e V12 impegnati nel circuito di Fiorano.
L’epopea rossa prosegue nel Museo Ferrari mentre lungo i sali e scendi dei colli preappenninici, capita spesso d’incrociare collaudatori al volante delle ambite vetture sportive del Cavallino Rampante. Allo sviluppo delle Ferrari stradali contribuisce anche la MICHELIN che ha prodotto e produce gomme ad hoc per tanti capolavori Ferrari, tra cui la recente serie limitata F80
Passaggio a Modena tra stelle e tridenti
Correva l’anno 1925 quando Mario Maserati - grande appassionato d’arte - disegnò il logo Tridente (emblema del dio romano Nettuno la cui statua si può ammirare nell’omonima piazza a Bologna) che sin da quel dì, adorna le vetture di casa Maserati. Gli appassionati del design automobilistico e dei marchi storici possono ammirare gli esemplari della storica casa emiliana presso lo Showroom & Flagship Store di Viale Ciro Menotti, opportunamente posizionato accanto alla storica fabbrica.
Le esperienze da non perdere proseguono con la cucina in quanto Modena e dintorni, assicurano tante tavole straordinarie illuminate da una pioggia di stelle. Le soste cult annoverano L’Erba del Re, Al Gatto Verde, Osteria Francescana. Nell’indirizzario MICHELIN spiccano inoltre le 3 chiavi assegnate a Casa Maria Luigia.
Eccellenze globali
Modena e dintorni sono anche il punto d’intersezione tra le due valli (Motor Valley e Food Valley) delle meraviglie che incorporano nel loro perimetro il gotha delle automobili sportive, e prodotti gastronomici esportati nei quattro angoli del globo. Uno dei più diffusi in quest’ultima categoria è il Prosciutto di Parma riconoscibile dalla Corona Ducale. Il consorzio conta 126 aziende e nel 2024, sono stati marchiati 6.700,000 prosciutti.
La filiera impiega oggi più di 50.000 persone ed il prodotto trova ideale accompagno quando affiancato dallo gnocco o dalla torta fritta. Altrettanto diffuso è l’utilizzo dell’alimento come ripieno per tigelle, piadine e cresce. Gli appassionati più ferventi del prodotto, possono visitare il Museo del Prosciutto di Parma a Langhirano.
I grandi salumi emiliani
Nel capitolo salumi emiliani, non può mancare il pregiatissimo Culatello di Zibello considerato il principe degli insaccati italici. Il territorio attorno Parma è inoltre la culla del Salame di Felino, dell’omonima coppa e della Spalla cotta di San Secondo. La coppa di testa viene prodotta anche a Modena ed è spesso servita con pane caldo, mostarde ed un bicchiere di Lambrusco.
Per apprezzare una curata selezione degli insaccati regionali preparati con metodo artigianale, la Guida MICHELIN consiglia Hosteria Giusti – indirizzo con solo quattro tavoli “con proposte di gran qualità imperniate sulle tradizioni emiliane” – e La Locanda del Feudo a Castelvetro di Modena. L’indirizzo è situato nella “parte alta e antica del pittoresco borgo” e secondo le note degli ispettori, “è un romantico nido di cucina fantasiosa e colorata che offre la degustazione dei migliori salumi locali”
I numeri record del Re dei formaggi
Alla rassegna delle prelibatezze culinarie della Food Valley, partecipa ovviamente il Parmigiano Reggiano proveniente dai paesaggi collinari tra Modena, Parma e Reggio Emilia. In questo caso il consorzio risale al 1934 e nel 2024, il prodotto ha raggiunto un giro d’affari record di 3,2 miliardi di euro. L'export ha contestualmente sfiorato il 48,7% della quota di mercato. La produzione che necessita di circa 16 litri di latte per 1kg di formaggio, si attesta attorno alle 4 milioni di forme annuali.
Arte e scienza dei materiali compositi
A San Cesario sul Panaro, in provincia di Modena, sorge la sede della Pagani Automobili, una delle case automobilistiche più esclusive al mondo. Fondata da Horacio Pagani, l’azienda è celebre per le sue hypercar artigianali, che uniscono ingegneria d’avanguardia, design raffinato e materiali innovativi come la fibra di carbonio. Visitare lo stabilimento Pagani significa entrare in un mondo dove ogni dettaglio è curato con passione e precisione, simbolo dell’eccellenza italiana nel settore automotive.
Ubicata nella propaggine settentrionale della Motor Valley, Dallara Automobili (dal 1972) si è affermata negli anni come una delle realtà più importanti nel campo dei materiali compositi. L’azienda di Varano dè Melegari (sede dell’omonimo circuito) in cui trovano spazio fabbrica, uffici e l’interessante area espositiva, è un nome di riferimento nella progettazione, sviluppo e produzione di monoposto oltre che di automobili ad alte prestazioni. Dallara è il fornitore unico per alcuni dei più rilevanti campionati motorsport come IndyCar, Indy Lights, Formula 2, Formula 3, EuroFormula, Formula E e Super Formula. Alla lista vanno poi aggiunte vetture realizzate per i rally del Wec e per le gare endurance Imsa. Per un goloso epilogo dell’itinerario nella vicinanza di Dallara Automobili, la Guida MICHELIN consiglia il Bib Gourmand La Mariella di Calestano oltre alla Trattoria Ceriati e l’Osteria del Castellazzo entrambe a Salsomaggiore Terme.
In copertina: Prosciutto crudo di Parma, Eugenia Lucasenco-iStock
Ti potrebbe anche interessare
Parma e l’Emilia-Romagna accolgono la 71a Guida MICHELIN Italia