Ristoranti 24 minuti 08 dicembre 2025

Natale a Milano: le tappe gourmet da non perdere

Una guida con tanti consigli su cosa fare, cosa vedere, nonché dove mangiare e pernottare durante le feste.

Milano a Natale è ancora più bella e si accende di luci e di colori. È sicuramente una delle città più magiche e attrae, durante le festività, tanti turisti da tutto il mondo che, partendo dal grande albero in piazza Duomo, vanno alla ricerca di assaggi gourmet. Per gli amanti del pattinaggio, torna anche quest’anno, nella suggestiva cornice di Palazzo Lombardia l’atteso appuntamento con la pista del ghiaccio coperta più grande d’Europa e non possono mancare i Mercatini in Piazza Duomo per acquistare i regali di Natale. Ma le attrazioni sono tantissime. Ecco una mini-guida agli appuntamenti da non perdere, che renderanno il vostro Natale ancora più gioioso e gustoso.

Piazza Duomo e la scintillante Galleria Vittorio Emanuele

Piazza Duomo e il suo grande albero di Natale sono le attrazioni principali del Natale. L'accensione è un rito che rende "visibile" che ufficialmente le Feste sono iniziate. Durante questo periodo festoso, la piazza principale di Milano si anima anche grazie ai mercatini di Natale che offrono la possibilità di acquistare decorazioni, dolcetti e abbigliamento "a tema". Le casette natalizie di legno si estendono lungo il perimetro della Cattedrale e ospitano, come da tradizione, assaggi, bevande calde, decorazioni, oggetti di artigianato e idee regalo per i propri cari. Dedicata ai più piccoli, c'è anche la casa di Babbo Natale, che aspetta tutti i bambini con momenti di intrattenimento giocosi e un presepe a grandezza naturale. Dopo tanto movimento, però, viene sempre fame e voglia di riposarsi in un luogo caldo e accogliente. La storica Galleria Vittorio Emanuele è sicuramente perfetta per un pomeriggio gourmet e offre tante possibilità per una pausa di gusto. Ecco alcune proposte.

Cracco in Galleria

La colazione o la merenda al Café Cracco è ormai un must delle feste. Questo bar-pasticceria si affaccia sul "salotto cittadino" per eccellenza ed è una garanzia di gusto sia per i dolci che per i piatti della tradizione milanese pensati con sguardo contemporaneo. Qui si può mangiare di tutto, grazie ad una carta che passa con disinvoltura dai piatti internazionali alla pizza. Da non perdere il Panettone tradizionale, lievitato lentamente per ottenere una consistenza morbida e alveolata, con al suo interno una cascata di canditi di arancia e uvetta accompagnati da un dolce profumo di vaniglia. Per i più golosi c'è il Panettone al caramello e pistacchio torna anche quest’anno, dopo il successo della scorsa edizione. Vi consigliamo i tavoli all'esterno, per guardare il via vai dei passanti nella straordinaria cornice della galleria. Il Caffè Cracco in Galleria è aperto sette giorni su sette. Anche il menu del ristorante stellato MICHELIN cambia volto per l'inverno e si "scalda" con nuovi piatti come il Coniglio al curry, carote e zenzero, il Riso mantecato al mascarpone e porcini, uva e salicornia e il Musetto di maiale, peperone e salsa italiana. Si finisce in dolcezza sempre con una fetta di panettone Cracco.

Ristorante Carlo Cracco / Tea Time in Galleria da Marchesi 1824
Ristorante Carlo Cracco / Tea Time in Galleria da Marchesi 1824

Marchesi 1824

Nella storica pasticceria Marchesi 1824, le vetrine sono una vera opera d'arte dedicata al tema "Milano di Pan di Zenzero". Non una semplice decorazione, ma una fedele e autentica riproduzione in miniatura di palazzi, guglie e scorci meneghini, tutti finemente realizzati e decorati. Il progetto pone l'accento sulla maestria artigianale che contraddistingue Marchesi 1824 e che, sotto la direzione del Pastry art director Diego Crosara, si esprime nella cura dei dettagli e nell’eccellenza pasticcera. Per il tea time natalizio, si può assaggiare il Panettone Classico, frutto di quasi due secoli di ricerca e passione. Farina di frumento 100% italiana, uvetta a sei corone lavorata naturalmente, arance di Sicilia e cedro canditi naturalmente. Per chi ama i sapori più autunnali e invernali, il Panettone ai Marroni Canditi rappresenta la scelta perfetta: i marroni piemontesi, canditi naturalmente in uno sciroppo di zucchero, si fondono con l’aroma della vaniglia Bourbon, creando un delicato equilibrio. Infine, un posto d’onore spetta al Panettone Barbajada, creato in occasione dei 200 anni della pasticceria. Ispirato alla storica bevanda meneghina, questo lievitato esclusivo combina un impasto ricco di cioccolato fondente con pepite di cioccolato Venezuela 72%, il tutto avvolto da una profumata glassa al caffè. Novità assoluta della stagione è il Panettone Meneghino al Grand Marnier, omaggio raffinato al gusto milanese. Si tratta di una rivisitazione dal sapore elegante e profumato del classico lievitato, un vero omaggio alla raffinatezza milanese. L’impasto viene arricchito dal celebre liquore francese, il quale esalta la dolcezza della frutta candita e dona eleganti note aromatiche. Da Marchesi 1824, troverete anche una vasta scelta di Specialty Coffee Lavazza 1985per rendere speciale il vostro pomeriggio natalizio. Tra le più profumate e perfette col panettone, lo Specialty Blend proviene dal Brasile Noble Volcano, con aromi di frutta secca con note di noce di macadamia, cioccolato e caramello.

Camparino in Galleria

Se il rosso è il colore del Natale, il rosso è anche il colore del cocktail più famoso di Milano, da sorseggiare dove il rito dell'aperitivo è nato: il Camparino in Galleria. Quest'anno si celebra uno storico traguardo, 110 anni di attività, di storia e know how. Per l'occasione nel menu entrano 11 creazioni uniche, una per ogni decade. Si comincia nel 1915 con l’iconico "Campari Selz" e si arriva fino al 2025 con il "Cask Finished Compadre", a base di Campari maturato in botti di rovere per un anno, Mezcal Montelobos Espadín, un tradizionale distillato messicano insieme ad un liquore al chinotto che bilancia la combinazione, il tutto accompagnato dal Vermouth rosso e da un’essenza di bergamotto. Il sorso sarà ancora più magico guardando il grande albero di Natale illuminato in Piazza Duomo. Ai più golosi, consigliamo il pairing tra la Sacher e il cocktail "MIVI". Il cioccolato dell'iconica torta, infatti, si sposa alla perfezione con le note aromatiche del cocktail "Milano – Vienna", drink dalla struttura avvolgente a base di Vermouth Rosso Del Professore, l’inconfondibile carattere amaro del Campari Bitter, le note fruttate del liquore alla prugna, impreziosite da un tocco di caffè colombiano in infusione, che richiama la tradizione viennese del caffè.

Camparino in galleria_Sacher natalizia e drink
Camparino in galleria_Sacher natalizia e drink

Portrait Milano

Se cercate un hotel di lusso per riposarvi dopo lo shopping in centro, a pochi passi dal Duomo trovate il Portrait Milano, due chiavi MICHELIN, della prestigiosa Lungarno Collection della famiglia Ferragamo. L’hotel è spettacolare: un seminario arcivescovile del XVI secolo magistralmente riqualificato dall’architetto Michele De Lucchi e da Michele Bönan, interior designer da sempre collaboratore della famiglia Ferragamo. Quello del Portrait è un lusso caldo e avvolgente, un invito a soggiornare nella casa di un amico dal gusto raffinato. I libri, vero e proprio oggetto di arredo, sono scelti con cura a seconda dei gusti degli ospiti, per un servizio "su misura". C'è anche la spettacolare spa "Longevity Suite" con servizi anti-aging incentrati sulla crioterapia. Per il periodo natalizio, si inaugura “The Gift: Portrait of a Winter’s Tale”, il nuovo progetto che ospita, fino al 6 gennaio, una pista di pattinaggio su ghiaccio aperta a cittadini, famiglie, turisti e appassionati. Pattinando, farete anche del bene, perché la quota di 15 euro viene devoluta alla Fondazione Mente che supporta bambini e ragazzi con disturbi di neurosviluppo, in particolare nello spettro autistico. In armonia con la scenografica pista di pattinaggio e il tradizionale albero di Natale alto 12 metri, si aggiungono quattro serre a tema. Per tutto il periodo delle festività il dehor di Beefbar si trasforma in Beefbar Café per servire dalle 12:30 alle 18:00 miscele pregiate di caffè, piccola pasticceria artigianale, comfort food, fino a una curata selezione di drink e vini. La sera, torna la consueta proposta basata su piatti internazionali e carne di alta qualità. Tra le specialità, la Carbonara di kobe beef, la robata di Tagliata di hanger steak di manzo Wagyu marinata al gochujang e il manzo frollato 45 giorni alla griglia. All’interno è in vendita il panettone salato, diventato uno dei piatti signature del menu di Beefbar in ogni stagione dell’anno. La sera Rumore porta la sua musica sul palco e nel periodo delle feste si aggiungono al palinsesto i cori gospel. Fino al 6 gennaio il menù del 10_11 Bar, Giardino, Ristorante si arricchisce dei piatti delle feste e del panettone artigianale, della merenda del Natale e di momenti importanti come la Cena di Capodanno e il Brunch del 1° gennaio.

Portrait Milano, due chiavi
Portrait Milano, due chiavi

Casa Camperio

Chi cerca un'esperienza elegante e rilassante, in pieno centro, può dirigersi a passo sicuro verso Casa Camperio. Qui lo chef Roberto Conti - supportato con fiducia dai titolari Andrea e Stefano Lascatti Busato, padre e figlio - applica con intelligenza le sue tecniche francesi ad ingredienti di alta qualità e alla tradizione milanese per offrire una cucina che è un viaggio sensoriale. Tra i piatti da non perdere - questa volta di tradizione d'Oltralpe - la Lepre à La Royal, creazione che richiede tanto lavoro e altrettanto talento. La ricetta prevede una grande tecnica e ben 4 giorni di preparazione con decine di passaggi. Il piatto si presenta come una rollata di lepre ripiena di fois gras e tartufo, con una glassa al cioccolato. "Come dice il grande Pierre Gagnaire, dell'omonimo ristorante tre stelle MICHELIN, il vero Natale è dal 25 al 30 di novembre quando si tagliano le lepri per la Lepre à La Royal - ci racconta lo chef Conti -. Per me è davvero la prova del nove di un cuoco. Ho iniziato a studiare e ad applicarmi più di 13 anni fa. Il primo passo è stato recarmi in Francia, patria della ricetta, per assaggiarne quante più versioni possibili, da tutti i migliori cuochi: professionisti, tre stelle Michelin, due stelle Michelin…insomma, dai più bravi. Nel corso degli anni ho mangiato più di 100 Lepri à La Royal per capire come fosse la ricetta originale e perfetta. Oggi la porto a Milano, a Casa Camperio, per chi vuole assaggiare questa elegante ricetta francese, che non passa mai di moda". E, visto che durante le festività, è bello festeggiare fino a tardi, Casa Camperio offre anche un cocktail bar con un menù di 12 signature drink. Ogni cocktail è pensato per essere un’esperienza unica, capace di sorprendere e soddisfare ogni palato, dall’aperitivo alla chiusura. La selezione di cocktail proposta, firmata da Andrea Lascatti Busato, è il risultato di un’attenta ricerca degli ingredienti, che unisce le migliori materie prime con tecniche artigianali. Potete profumare l'inverno con Cardamom and tobacco, cocktail a base di Michter’s Bourbon, tabacco e cardamomo, vermouth e cioccolata, balsamico.


Frades

Se anche in inverno sognate il mare della Sardegna, a pochi passi da Piazza del Duomo c'è Frades, in dialetto sardo "Fratelli", dove lo chef Roberto Paddeu porta a Milano una nuova idea di Sardegna. Tra le specialità, il tagliere di salumi e formaggi sardi, i Tacos di pane lentu, porcini e gambero rosso di Golfo Aranci, o Culurgiones ripieni al tartufo bianco di Alba, Poema e ristretto d’ arrosto, il Maialetto da latte arrosto, finocchio, mela cotogna e senape di Dijon. Per il Natale, si aggiungono piatti sontuosi come la Fregola artigianale all'aragosta reale, Ravioli all'agnello Igp e crema al pecorino gentile di Orani, Mazzamurru di pesci di scoglio, pane civraxu, taccole e salicornia. Al posto del classico panettone, qui troverete un'ottima Sevada di Orani con formaggio di pecora e miele di castagno o "Pirichittus de bentu" - dolcetti simili a bignè - all'Angialis di Serdiana, vino dolce dalle note di frutta candita e miele.


Peck

Sempre a poca distanza dal Duomo, i milanesi e i turisti di solito non si perdono una visita da Peck, che da sempre è il punto di riferimento dell'alta gastronomia cittadina da asporto. Un brand oggi internazionale che, in passato, ha dato spazio a chef diventati famosi, come Carlo Cracco. Oggi si veste di Natale attraverso prodotti creati artigianalmente o selezionati con attenzione, poi "vestiti" con il "giallo di Peck", diventato ormai iconico. Per un pomeriggio di gusto, al Piccolo Peck potrete fare una pausa con tè, tisane e fetta di panettone, preparato con lievito madre e lavorazione di 72 ore. Nel rispetto della filosofia che distingue il marchio, gli ingredienti utilizzati sono di qualità eccellente, frutto di accurate selezioni. Vaniglia Bourbon del Madagascar, polposa uvetta del calibro massimo, scorze candite di arance scelte con cura e miele dal profilo aromatico delicato, con sottili sentori di vaniglia e note floreali. Nella versione 2025 si è fatto un grande lavoro sulla ricerca di un bouquet aromatico ancora più fresco e distintivo, persistente, soprattutto attraverso la scelta dei canditi. Il profumo è quello del burro (presente in maggior quantità rispetto allo scorso anno) e del lievito, tra note agrumate e vanigliate confortanti ed evocative. Se gradite un assaggio salato, sono disponibili piatti della tradizione che scaldano l'inverno come il Riso al salto, l'Ossobuco in gremolada e risotto alla milanese e la Trippa alla milanese. Sicuramente un luogo "cult" per i regali di Natale a tema food.



Gli appuntamenti di beneficenza


Non è Natale senza un pensiero per gli altri, per chi è più debole o in difficoltà. La comunità milanese è molto sensibile alle tematiche sociali e, anche a Natale, si stringe a protezione di chi ha più bisogno. E così fanno i grandi chef che si mettono a disposizione per eventi di gusto...con una buona causa! Tra i più importanti, quello organizzato dalla Fondazione Don Gino Rigoldi che il 15 e il 16 dicembre, nello spazio Event del CN l’HUB, in Via Luigi Mengoni 3 a Milano, organizza una charity dinner con Alessandro Borghese, famoso volto tv e titolare dei ristoranti "Alessandro Borghese - Il lusso della Semplicità" a Milano e del ristorante della Guida MICHELIN Alessandro Borghese a Venezia, Riccardo Monco, chef del ristorante Enoteca Pinchiorri di Firenze, tre stelle MICHELIN, da sempre impegnato in eventi di beneficenza, Claudio Sadler, chef del ristorante Sadler, stella MICHELIN, Roberto Di Pinto, chef del ristorante stellato Sine by Di Pinto, Giancarlo Morelli, chef dei ristoranti Morelli Milano e Pomiroeu, Filippo La Mantia, Tommaso Arrigoni, chef di Innocenti Evasioni/Terrazza Triennale e il pasticciere Sal De Riso, patron di un impero "dolce" che parte dalla Costa D'amalfi.

Con loro giovani pasticceri dell’Ampi (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) e Maurizio Santin. Sempre per aiutare la Fondazione Don Gino Rigoldi, gli chef Alessandro Borghese, Davide Oldani, Tommaso Arrigoni, Giancarlo Morelli, Claudio Sadler e Sal De Riso hanno donato una propria giacca da chef autografata, il cui ricavato sarà donato ai giovani che cercano di costruirsi un futuro migliore. Tra le iniziative di Charity anche la "Latta d'autore" di Molino Pasini, con panettone firmato da Diego Crosara, pastry chef di Marchesi 1824 e acquerelli di Marco Palmieri. L’intero ricavato delle vendite sarà devoluto da Molino Pasini alla Fondazione Ieo-Monzino Ets per sostenere il bando Borse di Studio, che offre opportunità concrete a giovani talenti impegnati nella Ricerca oncologica e cardiovascolare. Grazie a queste borse, medici e ricercatori possono accedere a percorsi di formazione specialistica, avviare progetti innovativi e utilizzare strumenti avanzati per condurre studi sperimentali. Un modo per contribuire in modo tangibile alla crescita della Ricerca e della cura.

Charity Dinner
Charity Dinner

Milano: tra arte, cultura e gusto

Durante le festività, i Musei sono una grande attrazione per i turisti e non solo. E Milano, parlando di arte e cultura, non ha nulla da invidiare alle altre grandi città europee.

Bartolini al Mudec

Al Mudec due interessanti proposte culturali: la mostra su Maurits Cornelis Escher, uno degli artisti più affascinanti e riconoscibili del Novecento, con oltre 90 opere dell’artista tra incisioni, acquerelli, xilografie e litografie, e l'installazione site-specific "The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota" (Osaka, 1972) - gratuita - che anticipa la mostra "Il senso della neve" che si terrà a febbraio 2026. Dopo la visita, per unire cultura, gusto e bellezza, si può cenare al ristorante Enrico Bartolini al Mudec, per un fine giornata di totale armonia. In cucina, infatti, Bartolini e Davide Boglioli creano opere d’arte gourmet sofisticate al palato, sempre con grande attenzione alla stagionalità. Nel menu delle Feste entrano specialità come il Germano Reale di Carlo Giusti a Pisa, frollato in cera d’api per 15 giorni per donare alle sue carni una consistenza cremosa. Come contorno, il cavolo nero dell’orto, i bruxelles sfogliati e saltati in padella all’aceto, i funghi di stagione e a finire il piatto, la salsa che ricorda la royale di foiè gràs ma vegetale, con cardo, miso e uovo. Buonissimo il dessert: “Castagne arrosto, caco mela, zafferano e tartufo bianco d’Alba”. Partendo dalla base, abbiamo un carpaccio di caco mela profumato allo zafferano con la sua salsa, poi una crema di castagne arrosto cuneesi al cognac, le meringhette alla francese, il mascarpone montato con la vaniglia, la polvere di zafferano e le castagne candite allo zenzero. Si ultima il piatto con una grattata generosa di tartufo bianco.

Per la "galassia Bartolini" non possiamo non citare il ristorante Anima, che si trova all'interno di Milano Verticale | UNA Esperienze nel distretto avanguardistico di Porta Nuova. Qui lo chef Michele Cobuzzi sforna un ottimo panettone fatto in casa, arricchito di canditi che candisce personalmente da una selezione di agrumi (limone femminiello, bergamotto, cedro, arance siciliane, kumquat e pompia), che viene servito con zabaione tradizionale. Per il pernottamento, questo lussuoso ed ultramoderno hotel di design, offre camere con una vista unica, sulla città e suite eleganti di ispirazione modernista, oltre a un'area fitness e wellness.

Voce Aimo e Nadia - Piazza Scala, Natale ; Zuppa Pesce Natale©Andrea Gherardi
Voce Aimo e Nadia - Piazza Scala, Natale ; Zuppa Pesce Natale©Andrea Gherardi

Voce Aimo e Nadia e Gallerie d'Italia

Le Gallerie d’Italia di Milano sono ormai un luogo "cult" per gli appassionati di cultura: si snodano in un percorso che connette tre palazzi storici tra Piazza della Scala, via Manzoni e via Morone. Oltre 8.300 metri quadri dedicati all’arte, all’architettura, alla bellezza che accolgono mostre, collezioni permanenti, iniziative ed eventi. Durante le festività, ecco la mostra "Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo". La mostra racconta la svolta epocale della cosiddetta Età Napoleonica, periodo in cui Roma e Milano mantengono la loro forza attrattiva nei confronti degli artisti di tutto il mondo. Tra le perle della mostra, il grande modello di cavallo di Antonio Canova, attualmente oggetto di un eccezionale restauro. Dopo la visita, ci si può rilassare con un buon caffè o tè caldo alla Caffetteria di Voce Aimo e Nadia, spazio che vive per tutto il giorno e che accoglie il pubblico da mattina fino alla sera tardi, dalla colazione alla cena gourmet. Per le feste, lo chef Lorenzo Pesci propone l’assaggio del panettone degli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani realizzato con eccellenti materie prime, dalle uova fresche ai canditi non trattati selezionati con cura e ben 72 ore di lievitazione. Si può degustare il panettone in abbinamento alla cioccolata calda con panna o a una attenta selezione di tè e tisane. Gli amanti della moda milanese non resisteranno a comprare come regalo di Natale anche la versione di panettone racchiuso nella scatola di metallo firmata da Etro, iconico brand del lusso milanese. Tra le specialità del menu che scaldano il Natale, firmate dallo chef Lorenzi Pesci, il Pâté en croûte, insalata di scalogno e radicchio, salsa allo scalogno e Porto, i Ravioli ripieni di spalla di manzo brasata in brodo di pane e crosta di Parmigiano, il Piccione confit con verza macerata, mela verde e salsa all'alloro. C'è anche l'ottima Zuppetta di pesce in crosta con pomodoro, primizie dell'orto ed erbe aromatiche. Profumo di casa e accoglienza sorridente, nel pieno centro storico di Milano. Merita una visita anche per il bellissimo albero di Natale che viene allestito vicino alla scalinata. Per la "galassia" Aimo e Nadia, il ristorante stellato MICHELIN Il Luogo Aimo e Nadia offre un anche un menu invernale dal titolo "Luoghi di caccia", in cui gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani interpretano la migliore cacciagione, con piatti come le ottime Fettuccelle tirate a mano al ragù di fagianella. Per le Feste, ecco il Cappone di Morozzo, cioè tortelli fatti a mano in brodo di cappone, petto farcito con castagne al profumo di camomilla, la coscia confit e mostarda.

Andrea Aprea da Fondazione Rovati

Inverno fa rima con neve e...Olimpiadi invernali. Vi consigliamo una visita alla Fondazione Rovati che propone la mostra "I Giochi Olimpici. Una storia lunga tremila anni" pensata in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Il percorso espositivo intreccia mondo antico e contemporaneo per raccontare come l’ideale olimpico abbia attraversato i secoli restando fedele ai suoi valori fondanti. Dalla Grecia, dove i giochi celebravano la pace e l’unità tra le città, alla visione educativa di Pierre de Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, emergono i principi di pace, inclusione, eccellenza e rispetto che ancora oggi animano lo spirito olimpico. Dopo la mostra, l'ascensore vi porterà all'ultimo piano dove si apre il ristorante, di grande impatto scenografico, di Andrea Aprea, due stelle MICHELIN. Per le feste lo chef propone due dolci speciali. Si comincia dal Panettone sferico, che rilegge in chiave creativa e contemporanea la tradizione: in una bolla di zucchero di canna soffiato, viene racchiusa una spuma di panettone classico, un gelato ai canditi, una crema cotta all'uvetta passa. Le origini napoletane dello chef si trovano nel dolce Rococò, tipico natalizio, che viene ripensato come una attenta stratificazione di gelatina alle arance candite, gelato mandorle, spuma al gelato rococò, pezzetti di "vero" rococò per la parte croccante e una cialda fatta con il pisto, un mix di spezie napoletano composto da noce moscata, chiodi di garofano e coriandolo. Nella segreta corte verde del palazzo di corso Venezia 52 trova posto anche il Caffè Bistrot, dove dalla colazione alla cena si possono assaggiare classici sapori italiani. Non manca naturalmente il panettone di chef Aprea alle albicocche del Vesuvio oppure tradizionale.

Natale e DOM de Milan con Davide Oldani
Natale e DOM de Milan con Davide Oldani

La Veneranda Fabbrica e Oldani

Le Feste sono il momento perfetto per scoprire anche il Complesso Monumentale del Duomo di Milano, che comprende la visita ad alcuni punti di interesse unico: il Museo del Duomo, la splendida Cattedrale, le Terrazze con l'iconica Madonnina, il monumentale organo del Duomo, la Chiesa di San Gottardo e l'Area Archeologica. Regala grandi emozioni anche la rassegna "Scintille di Musica" che vede impegnati i Cameristi della Scala (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria). Il ciclo si conclude con il Concerto di Natale (venerdì 12 dicembre alle ore 19.30), che vede protagonisti i Cameristi insieme al Coro di Voci Bianche e Coro Giovanile dell’Accademia Teatro alla Scala, diretti da Massimo Raccanelli. Dal barocco di Vivaldi e Scarlatti fino alle pagine corali di Rutter, Gardner e Leontovych, la serata diventa un augurio in musica di pace e armonia.

Si rafforza anche per il Natale 2025 l’iniziativa D’Om de Milan, il progetto, iniziato nel 2024, che fin dal suo nome celebra il Duomo, la sua città e la tradizione gastronomica milanese attraverso la creatività dello chef Davide Oldani. Accanto al più tradizionale Panettone D’Om de Milan, lievitato che maggiormente rappresenta la storia dolciaria meneghina, si aggiunge il “PanD’Om” ossia il pandoro firmato D’Om de Milan, disponibile nel formato da 1kg. La ricetta è quella tradizionale a lievitazione alta, conferendo così all’impasto sofficità e fragranza al profumo di vaniglia.

Con l’acquisto del Panettone D’Om de Milan o del PanD’Om, sono inclusi due biglietti per la visita del Complesso Monumentale del Duomo di Milano (Duomo, salita alle Terrazze in ascensore e Museo del Duomo): un dono nel dono per le festività natalizie. Se tenete d'occhio il calendario degli eventi, scoprirete anche momenti con visite guidate e degustazione finale in compagnia di chef Oldani.

Palazzo Parigi_Milano
Palazzo Parigi_Milano

La Pinacoteca di Brera e zona Brera

Il quartiere di Brera è sempre un'attrazione, con i suoi negozi storici e i localini per fare shopping. Il via vai dei passanti, le belle decorazioni natalizie rendono il clima allegro e spensierato. Gli amanti dell'arte potranno godere, durante il periodo natalizio delle aperture straordinarie della Pinacoteca di Brera. Fino a gennaio, infatti, sarà possibile visitare il museo anche in orario serale, godendo di un’atmosfera unica e suggestiva, dalle 19.20 alle 23.15, con ultimo ingresso ore 22.00. Un’opportunità imperdibile per esplorare non solo le sale del museo con tranquillità, ma anche la mostra in corso "Giorgio Armani. Milano per amore". Ma non solo: in concomitanza con queste serate, la Pinacoteca – in collaborazione con la Fondazione Micheli – ospita il ciclo Lezioni di piano, sei appuntamenti musicali in forma di masterclass. Ogni incontro esplora, attraverso l’esecuzione dal vivo, l’evoluzione della musica dal Settecento al Novecento con concerti di Bach, von Weber, Chopin e altri. Se vi è venuta fame, ma volete continuare a vivere un'immersione nell'arte, potete dirigervi verso l'accogliente ristorante dello chef Daniel Canzian. Qui troverete una proposta che valorizza l’alta artigianalità italiana, dagli arredi al piatto, senza mai dimenticare le origini venete dello chef. Le Feste, si sa, stimolano la creatività e nel menu entrano piatti come i Cappelletti tradizionali in brodo di cappone aromatizzato agli agrumi, e la Faraona ripiena in preparazione natalizia. I dolci di stagione la fanno da padrone con il Montebianco ai marrons glacés e clementine e il Colosseo, dolce iconico dello chef Canzian, ma declinato al panettone. Infatti è proprio il panettone una delle passioni dello chef: per Natale trovate il MassaBon, che si può degustare anche al ristorante come fine pasto. Le albicocche, cotte lentamente per esaltarne dolcezza e note caramellate, si uniscono a un impasto leggero e soffice, frutto di lunga lievitazione naturale. Per rilassarvi dopo la cena, provatelo in abbinamento con la tisana Ciacola, miscela che unisce la freschezza della melissa, la vivacità dello zenzero, il carattere dell’anice stellato e la dolcezza della mela. Il ristorante resta aperto per la cena del 24 dicembre e per il pranzo del 25 dicembre, oltre a San Silvestro.

Per pernottare in zona, c'è Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa, monumento alla tipica opulenza meneghina, che d'inverno diventa ancora più magico. La sua proprietaria, l'architetto Paola Giambelli, ha creato una dimora unica con un tocco personale che diventa ancora più accogliente decorata "a festa". La lobby con le colonne di marmo e la grande scalinata con le luci di Natale sono un vero gioiello. Le stanze di design regalano un riposo rigenerante. Per un relax totale, c'è la grande spa ispirata al Marocco che occupa tutto il terzo piano e comprende anche l’incantevole Royal Hamman Privée, una spa privata di 100 mq con piscina e bagno turco.

Chi ama la combinazione tra hotel di lusso e alta cucina, troverà un'oasi perfetta in questa zona al Casa Baglioni con ristorante stellato MICHELIN firmato dallo chef Claudio Sadler. Tra arredi di design e un servizio impeccabile, potrete assaggiare tanti piatti iconici e creativi. Dal Crostaceo allo yuzu e caviale di cotechino ai Cappelletti di pasta fresca, fino al Petto di cappone con fonduta al formaggio e tartufo bianco, ogni piatto è un’ode al gusto italiano, tra memoria e voglia di festeggiare.

Le magiche decorazioni degli hotel

Gli hotel di Milano sono un perfetto "rifugio" non solo per un pernottamento comodo e confortevole, ma diventano anche un'attrazione per le meravigliose decorazioni natalizie che impreziosiscono le facciate esterne e le hall.

Four Seasons_Sala del Camino ; Four Seasons_Stilla Bar
Four Seasons_Sala del Camino ; Four Seasons_Stilla Bar

Four Seasons

In via Montenapoleone, zona dello shopping natalizio per eccellenza, il Four Seasons è uno degli hotel più storici di Milano. Quest’anno le feste arrivano con un allestimento d'eccezione, sotto la direzione creativa di Vincenzo Dascanio, che firma un progetto intitolato Il Sentiero dei Balocchi. Il percorso incantato prende vita negli spazi dell’hotel, da Stilla Bar a Zelo, dove una foresta magica di alberi dalle sfumature verdi e tocchi dorati accompagna gli ospiti in un viaggio sensoriale, alla riscoperta dello stupore d'infanzia. Renne a dondolo, elfi giganti, casette in legno retroilluminate e stelle rivestite di velluto danno forma a un mondo sospeso tra sogno e bellezza.

In quest’atmosfera magica, lo chef Fabrizio Borraccino, il pastry chef Stefano Trovisi e il bartender Alejandro Pellejero accolgono gli ospiti con una proposta varia e golosa. L’appuntamento è con la Merenda delle Feste, disponibile tutto il giorno durante il periodo delle festività, che celebra la cioccolata calda, in tutte le sue sfumature: Cioccolata Fondente 100% Sur Del Lago realizzata con il cioccolato Venezuelano caratterizzato da note di mandorla, caramello e caffè, Cioccolata Fondente Criollo 75%, dal Venezuela, con note aromatiche di banana e vaniglia, Cioccolata al latte Akan 38% dal gusto intenso, servita con panna e nocciole, fino alla Cioccolata bianca vegana. Merita un assaggio anche il Panettone del pastry chef Stefano Trovisi in versione classica o limited edition, mango e albicocca. Si può finire la giornata con una cena al ristorante Zelo firmata da Fabrizio Borraccino che propone sia un menu speciale per le Feste che un menu per la Vigilia, il Natale e Capodanno. Tra le specialità, Salmone marinato e affumicato home made con cream cheese e blinis, Tortellini classici in brodo di cappone, cardi e verdurine, Omino di pan di zenzero e sorbetto al mandarino di Sicilia e Tronchetto di Natale.

Mandarin Oriental Milano in versione Natalizia
Mandarin Oriental Milano in versione Natalizia

Mandarin Oriental Milano

Il Mandarin Oriental, hotel nel cuore di Milano, si accende di luci e di decorazioni, sempre all'insegna della massima eleganza. L'hotel, proprio per la sua posizione, centrale ma "defilata" è perfetto per chi cerca una pausa di relax nel frenetico periodo dello shopping natalizio. La novità invernale è il raffinato "Afternoon tea" con una selezione di delizie dolci e salate tutte, disponibile su prenotazione, dalle 14:30 alle 18:30. Non perdete un assaggio anche del panettone del pastry chef Marco Pinna. Con un processo di lievitazione di oltre 48 ore, ingredienti di prima qualità fra cui arance e limoni italiani, vaniglia purissima e miele di acacia, questo panettone è una delizia artigianale in edizione limitata. Anche i menu si vestono di interessanti novità: al Seta, il ristorante due stelle MICHELIN dell'hotel, lo chef Antonio Guida ha pensato a piatti che possano scaldare l'inverno, come il Risone con cime di rapa, patè di fegatini di pernice, acciuga e tartufo nero, e il Cotechino con baccalà mantecato, ostrica e lenticchie extra verdi. Alla fine del pasto si potrà degustare una fetta di pandoro o di panettone artigianale dello chef. Per un relax totale, ci sono i cocktail di Guglielmo Miriello. Per le feste 2025 ha creato appositamente il "Festive Champagne Cocktail", a base di London dry gin profumato al pepe di Sichuan, sciroppo alla vaniglia, lampone e lime, con champagne Seta. Un drink fresco e spumeggiante ma con il tocco caldo e avvolgente del pepe di Sichuan e dello sciroppo alla vaniglia e con un colore rosso acceso che fa subito festa.

Park Hyatt

La magia del Natale accende anche l’hotel Park Hyatt di Milano, a due passi dalla Galleria Vittorio Emanuele, che si trasforma in un palcoscenico incantato in cui luci, melodie e suggestioni natalizie. Il tema The Carols of Christmas diventa infatti il filo conduttore di un viaggio gastronomico che attraversa i diversi ambienti dell’hotel. La Cupola diventa il luogo dove vivere momenti unici dedicati all’arte del tè con un elegante "Afternoon Tea Time". Gli ospiti possono scegliere tra una pregiata selezione di tè in foglia o tisane, oppure lasciarsi conquistare dalla vellutata cioccolata calda, fondente e gluten free, servita con panna montata. In abbinamento alla bevanda, un percorso di sapori che include il Tramezzino integrale con gamberi, salsa cocktail e radicchio, quello bianco con salmone affumicato, cream cheese e aneto, il soffice panino al latte con vitello tonnato e lattughino, e il panino Laugen con prosciutto cotto affumicato, maionese alla senape e cetriolino. Il menu prosegue con una selezione di dolci che evocano la magia delle feste come il mini plumcake, il Mini tronchetto di Natale, la Tartelletta allo yogurt e lampone, il mini gingerbread, la finanziera ai frutti di bosco, il macaron e, immancabili, panettone, pandoro e torroni. L’esperienza è disponibile tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.00. A rendere ancora più speciale questo rituale, un calendario di esibizioni live di gruppi Swing&pop o Italian Folk per creare la colonna sonora perfetta per pomeriggi all’insegna della convivialità. Al ristorante Pellico 3, lo chef Guido Paternollo ha pensato a nuovi piatti per rendere le feste davvero "gourmet" come i Ravioli di funghi e ricci di mare, la Capasanta, zucca e salsa beurre blanc, il Filetto alla Wellington. I dolci sono anch'essi "a tema": dal Tronchetto di Natale al Panettone della casa, servito con crema al cioccolato e vaniglia, un omaggio alla tradizione milanese e alla dolcezza del Natale.

Grand hotel et de Milan
Grand hotel et de Milan

Grand Hotel et De Milan

È uno degli hotel più storici di Milano, il Grand Hotel et de Milan. Qui dormivano e si ritrovavano grandi artisti come Giuseppe Verdi, Maria Callas o Rudol'f Nureev. A Natale lo splendido albero riscalda la sala principale con i suoi addobbi dorati. In occasione delle feste, il Gerry's Bar accoglie gli ospiti ogni pomeriggio - dalle 16.00 alle 19.00 - con la Merenda di Natale, un momento speciale dedicato a chi ama concedersi una coccola durante il periodo più magico dell’anno. In degustazione i panettoni sartoriali dello chef Gennaro Esposito, accompagnati da creme artigianali, biscotti, dolci tipici tra cui torrone, biscotti pan di zenzero e struffoli, e ancora tè, tisane e bevande calde, per vivere a pieno l’incanto del Natale. Quest’anno il Grand Hotel et de Milan propone anche una selezione di cioccolate calde gourmet, dalla consistenza vellutata e voluttuosa per accompagnare l’esperienza con note calde e avvolgenti. Se cercate un'atmosfera accogliente e "teatrale" anche per la cena, c'è il ristorante Don Carlos che propone piatti come la Variazione di piccione con funghi trombetta nera dei morti, cime di rapa e fico nero o il Timballo ripieno con stracotto d’agnello di Laticauda, nage alla maggiorana e tartufo nero. Per il Capodanno, entrano nel menu delizie come la Tagliatella al granchio reale, gambero bianco croccante e bergamotto. Si finisce in dolcezza con il Pan speziato con agrumi e cioccolato e naturalmente il Panettone di chef Esposito con zabaione. La cena qui è uno spettacolo.

Armani Hotel e Ristorante

In occasione delle feste, sempre in questa zona centralissima di Milano, anche l'Armani Hotel Milano propone un calendario di esperienze culinarie che coniugano tradizione e modernità. All'Armani/Ristorante, situato al settimo piano dell'Armani Hotel Milano e guidato dall'Executive Chef Francesco Mascheroni, inserisce nel menu nuovi piatti come l'Insalata Russa (ventresca di tonno in olio d’oliva, tuorlo montato, colatura di alici), e Carciofo (carciofi ripieni, olive taggiasche, spuma al Parmigiano Reggiano, rafano fresco e limone). Tra i primi, Tajarin con burro di malga e tartufo bianco di Alba, e i classici Cappelletti (ripieno di carne, consommé al kimchi fermentato). Tra i secondi, il Bollito al quadrato con sedano rapa e mostarda di zucca e pera, il Cappone (farcito con castagne, tartufo, foie gras, salsa di spugnole), servito con salsa di spugnole alla crema. Infine, tra i dessert il Monte Bianco (alla castagna, cassis, tè Earl Grey). Anche per celebrare la fine dell’anno, l’Armani/Ristorante propone un menù degustazione di cinque portate più dessert, con il pesce come filo conduttore. All'Armani/Bamboo Bar, l'iconico cocktail bar con vista sulla città, si organizzano serate con dj set e brunch gourmet. L'Armani hotel Milano, sinonimo di eleganza senza tempo, stile e armonia, offre per un pernottamento confortevole. 95 camere e suite, disegnate personalmente da Armani, con la palette che predilige i colori tipici della maison, tenui ed eleganti: grigio moiré, oro antico, beige bambù e marrone corteccia. Non si è badato a spese per i materiali: pietra, onice, marmo e soprattutto travertino. Perfetta per il relax delle feste la zona spa e fitness di 1200 mq, che dall’ottavo piano svela panorami ancora più aperti su Milano.

Principe di Savoia
Principe di Savoia

Principe di Savoia

Con l’arrivo delle feste, l’Hotel Principe di Savoia Dorchester Collection di Milano si trasforma in un luogo di pura magia natalizia. Le decorazioni, ispirate a un incantevole paesaggio di montagna innevato, strizzano l’occhio alle prossime Olimpiadi invernali, mentre i colori della tradizione, l’oro e il rosso, vestono gli ambienti con eleganza. Per far felici grandi e piccini, apre anche al pubblico la Suite di Babbo Natale, una fastosa stanza che permette ai giovani visitatori di scrivere e spedire le letterine a Santa Claus. Inoltre, durante le festività, il Salotto Lobby Lounge diventa la meta dei più golosi grazie alla speciale Merenda del Principe - dalle 15.00 alle 18.00 - che propone un ampio assortimento di pasticcini, il panettone artigianale dello chef pasticcere Beniamino Passanante, torte appena sfornate e creazioni al cioccolato. Tra le specialità anche Omini di Pan di zenzero, struffoli al miele, torrone al cioccolato e torroncini morbidi. Durante i week end invernali, il ristorante Acanto, guidato dallo chef Matteo Gabrielli, celebra la magia delle feste con appuntamenti pensati per tutta la famiglia. Grande novità di quest’anno è il brunch del sabato, con un ricco buffet ispirato alle tradizioni natalizie, musica a tema e una calda atmosfera per festeggiare in famiglia. Anche i menu di Natale e Capodanno si rinnovano con piatti stagionali come i Classici cappelletti della tradizione in consommè di cappone e il Rollè di faraona, ripieno di tartufo e castagne con prugne agrodolce, biete e salsa all'aceto di lampone. Per chi vuole festeggiare la notte di Capodanno, il Principe Bar offre momenti di festa tra dj set e bollicine.

Excelsior Gallia e Terrazza Gallia

A Natale, anche la zona della Stazione Centrale diventa un'attrazione, illuminandosi di luci e colori. La facciata si trasforma in una "tela" per la proiezione di intarsi luminosi che richiamano le decorazioni natalizie. Per un momento di pausa e di relax, a pochi passi dalla stazione c'è l'Excelsior Gallia, completamente ristrutturato nel 2015. A dicembre al Gallia Lounge & Bar trovate la merenda natalizia, che si compone di una bevanda a scelta tra cocktail, flûte di Prosecco o bevanda calda, degustazione di due panettoni artigianali (Tradizionale e Anima Esotica) accompagnati da crema al mascarpone e un dolce natalizio dal carrello. L’offerta beverage comprende tisane e miscele esclusive, perfette per accompagnare il pomeriggio: Noël en Laponie, Christmas Tea e Tisane de Noël. Per chi desidera impreziosire l'esperienza, Excelsior Hotel Gallia offre anche due tasting originali con Gallia Gin Tonic & Panettone o Gallia Panettone & Louis XIII, che celebra l’armonia tra un panettone d’autore e uno dei cognac più prestigiosi al mondo. Il Louis XIII è famoso per essere un blend lavorato artigianalmente di eaux-de-vie invecchiate fino a cento anni. Il suo gusto avvolgente e profondo accompagna perfettamente l'assaggio del panettone, richiamando la dolcezza agrumata dei canditi.

Per la cena, al settimo piano dell’Hotel Gallia, con vista panoramica sulla piazza e sulla stazione Centrale, Terrazza Gallia offre una cucina ispirata a prodotti e ricette dell'intero stivale. Per il pernottamento avete solo l'imbarazzo della scelta con 235 camere lussuosamente arredate, di cui oltre 50 suite. Una vera oasi di lusso la Katara Royal Suite si trova all'ultimo piano dell'hotel, con una superficie di oltre 1.000 metri quadrati.

I Navigli e le loro luci

Quanto è bello passeggiare a Natale sui navigli, incontrando passanti che si perdono tra bancarelle e i mercatini! E, se la zona è perfetta per gli aperitivi, ci sono anche ristoranti che concedono un po' di tregua e privacy, lontani dalla folla, come Belé. Nelle sale dai colori contemporanei, la chef Giulia Ferrara propone una cucina di qualità in uno dei luoghi più turistici di Milano. La tavola delle feste si arricchisce di piatti invernali come il Risotto al radicchio con gel di zibibbo, aringa leggermente affumicata e salvia. Attenzione anche al vegetale con la Purea di cavolfiore e caffè di cicoria con aglio confit, cimette di cavolfiore arrostite e crumble alla liquirizia. Se volete festeggiare San Silvestro sui Navigli, c'è il menu di Capodanno che vi farà festeggiare con gusto con piatti come i Plin al tovagliolo con ripieno di brasato, il Petto d’anatra con crema di sedano rapa, scarola e tartufo nero e il panettone artigianale con crema al mascarpone. Tra i grandi classici, lo Spaghettone “Benedetto Cavalieri” al sugo di pomodoro fresco e basilico.

Morelli Milano, Natale
Morelli Milano, Natale

Chinatown e le decorazioni di Natale

Chi cerca un'atmosfera allegra e orientale, può fare una passeggiata nella zona di Chinatown tra street food e bubble tea, cioè i tè con le bolle di tapioca. Se per pranzo vi consigliamo i dim sum dei vari ristoranti sull'allegra via Paolo Sarpi, per le cene festive regalatevi un'esperienza elegante al ristorante stellato MICHELIN Iyo dell'imprenditore Claudio Liu. Per le Feste, entrano in menu piatti sontuosi come l'Harumaki di granchio, tartufo nero, avocado, pepe sansho e ikura, Sogizukuri, l'nsalata di pesce bianco scottato, wasabi fresco, ponzu, dashi di pollo, daikon, carote e crescione, l'Anguilla ai carboni, impreziosita di foie gras, quinoa, daikon, wasabi, foglie di pepe sansho ed erba cipollina. Come fine pasto, imperdibile una fetta del panettone che unisce Milano e l'Oriente. A firmarlo è Kim Kyunjoon, pastry chef di IYO Group, che ha scelto di reinterpretare il grande classico attraverso ingredienti capaci di raccontare una cultura lontana. Al centro della sua ricerca, due agrumi poco conosciuti in Occidente, lo yuzu e l'halabong, originari del Giappone ma provenienti dalle coltivazioni dell’isola di Jeju, in Corea del Sud, dove grazie al terreno vulcanico e a un clima particolarmente mite possono esprimere tutta la loro complessità aromatica, sviluppando profumi intensi e una freschezza estremamente elegante. Dalla "galassia" Iyo, si preparano alle feste anche Iyo Kaiseki e Iyo Omakase. Seguendo le antiche tradizioni giapponesi, Kaiseki propone per le Feste piatti come il Wagyu sumibiyaki, controfiletto di Wagyu A5 al carbone servito con yuzukosho, ponzu e contorno di stagione, lo Shiizakana - chawanmushi, il classico budino giapponese di king crab e Toshikoshi soba, soba della tradizione in brodo dashi, con petto d’ anatra arrostita. Al banco di Iyo Omakase - che significa “mi fido di te”, invito a lasciarsi guidare dal sushi master - anche durante le feste si scopre la tradizione Edomae-zushi di Tokyo. Per il Capodanno, il menu diventa simbolico con piatti come i Toshikoshi soba, Soba di fine anno, simbolo di buon auspicio e continuità, Osechi, 8 assaggi della tradizione, ognuno con un significato legato al nuovo anno, perché l'8 è un numero fortunato, Sashimi di gambero rosso di Mazara, pesce bianco e caviale; Toro aburi, affumicato al fieno, Agemono, cioè involtini di granchio reale.

A pochi passi da Chinatown brilla anche la nuova stella MICHELIN di Procaccini Milano, guidato dallo chef Emin Haziri, originario del Kosovo ma cresciuto in Italia e con importanti esperienze professionali alle spalle, tra cui con chef Cannavacciuolo. Tra le specialità di stagione, il Raviolo ripieno all’anatra, fegato d’oca e lampone. Durante le feste continuano le serate a tema musicale per brindare, con un calice di vino o un buon cocktail, a ritmo di musica e in serenità.

Per il pernottamento, a pochi passi da Via Paolo Sarpi c'è l'hotel Viu, progettato dall’architetto e designer milanese Nicola Gallizia. Qui tutto, dal pavimento in parquet di rovere ai mobili su misura, è stato attentamente calibrato seguendo un’estetica moderna con richiami retrò. Le camere e le suite sono arredate in legno scuro, beige, marrone cioccolato e grigio ardesia e grazie alle grandi vetrate sono inondate di luce naturale. L’hotel è stato concepito per il viaggiatore “bleisure”, che unisce business e pleasure. Sul fronte della ristorazione, lo chef Giancarlo Morelli firma il menu del Bulk Mixology Food Bar e del fine dining serale Morelli. Il menu delle feste comprende piatti come i Tagliolini al burro nocciola, scampi, mandarino con aneto e peperoncino e Wellington di cappone al pepe rosa, caldarroste, patata al tartufo e Parmigiano. Finite il pasto con il Gian Tonic dello chef profumato al bergamotto e una fetta dell'ormai famoso “lievitato” di Giancarlo Morelli, dolce artigianale a base di mela renetta, rappresenta la connessione della mela al significato primitivo di nascita e bellezza. L'impasto al lievito madre viene arricchito con cioccolato fondente, mela e zenzero canditi, zucchero e burro. Dopo 15 ore di lievitazione, si aggiungono aromi naturali come miele, arancia, limone, vaniglia, cannella, lime e bergamotto. Ecco perché è perfetto anche con il cocktail Gian Tonic.


In copertina: Hotel Excelsior Galleria

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